Perugia 1416, Porta Sant’angelo, presentato il Rione, eletta la dama

Il gruppo è partito alle 16 dal Tempio di Sant'Angelo

Perugia 1416, Porta Sant’angelo, presentato il Rione, eletta la dama

Il grande giorno di Porta SantAngelo è arrivato. I figuranti del Rione che prenderanno parte l’11 e il 12 giugno all’evento Perugia 1416 si sono presentati. Il gruppo è partito alle 16 dal Tempio di SantAngelo, ha sfilato lungo le vie del borgo fino all’Arco Etrusco, ha visitato l’Oratorio di SS. Filippo e Giacomo. La cerimonia di presentazione si è poi tenuta terrà presso il Conservatorio Antinori, lì è stata eletta la prima dama.

PERUGIA 1416

Realizzata in collaborazione con Università degli Studi, Accademia di Belle Arti, Conservatorio di Musica, Archivio di Stato, Perugia 1416, oltre che un grande momento rievocativo e attrattivo, sarà di stimolo alla ripresa del tessuto sociale del Comune, al recupero di arti e mestieri tradizionali, al rinforzo dei legami culturali e al dialogo tra Città e Territorio.

Il fine del progetto riguarda in particolare il turismo, le produzioni artistiche, artigianali ed enogastronomiche, nuove opportunità di lavoro e impresa, anche temporanee, rivolte soprattutto alle generazioni più giovani, oggi particolarmente penalizzate.

Lo sviluppo del progetto si tradurrà e articolerà su tre livelli: un primo, storico-scientifico, unomuseale-territoriale e uno più spettacolare, rievocativo e divulgativo.

PORTA SANT’ANGELO

Porta Sant AngeloLo stemma è una spada grigio acciaio con l’elsa d’oro in mezzo alle ali bianche dell’Arcangelo Michele in campo rosso. Se la figura è dovuta alla presenza nel rione della chiesa di San Michele Arcangelo, il Tempio per i Perugini, forse la chiesa più antica di Perugia, il campo rosso richiama il fuoco.

Subito fuori dalle mura di Porta Sant’Angelo cominciavano grandi selve, che fornivano di legna da ardere e carbone l’intera città: prova ne sia che fino a tempi relativamente recenti nel borgo c’erano varie botteghe di legnaioli e carbonai. Confina in Via Bartolo con il Rione di Porta Sole, in Piazza Cavallotti e alla Maestà delle Volte con il Rione di Porta Santa Susanna. Si estende su una zona molto grande della città antica verso Nord-Ovest e comprende il Verzaro, la Conca e il Borgo Sant’Angelo vero e proprio; è caratterizzato da una situazione urbanistica particolare: in alcune parti le mura dialogano direttamente con la campagna senza il diaframma dissonante delle moderne periferie.

Dal punto di vista urbanistico è una delle zone meglio conservate della città.  Fra i segni forti principali si segnalano l’Arco Etrusco, la Torre del Cassero, la Chiesa di Sant’Agostino, la ricordata Chiesa di San Michele Arcangelo, Palazzo Gallenga, ora sede dell’Università Italiana per Stranieri e il Convento e la Chiesa degli Olivetani, ora rettorato dell’Università degli Studi.

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