Pendolari Umbri dimenticati, basta disagi, doppio presidio del M5s a Perugia e Terni VIDEO

M5s: “Siamo intervenuti con le nostre ragioni e con le nostre bandiere per rappresentare fisicamente e politicamente nelle Istituzioni tutto quel che da troppo tempo non va”

Pendolari Umbri dimenticati, basta disagi, doppio presidio del M5s a Perugia e Terni

Pendolari Umbri dimenticati, basta disagi, doppio presidio del M5s a Perugia e Terni PERUGIA – Il Movimento 5 Stelle dell’Umbria, consiglieri comunali, regionali, parlamentari, attivisti pentastellati, intendono proseguire nell’incalzare Enti Locali, Regione e Governo sulla questione dei trasporti in Umbria, a partire da quelli ferroviari.

L’Umbria, infatti, continua a erogare cifre imponenti a Trenitalia – € 100.000 al giorno – per un servizio passeggeri fortemente lacunoso, ma con biglietti e abbonamenti i cui prezzi stanno salendo in modo allarmante, mentre Roma-Firenze-Milano restano destinazioni spesso scomode da raggiungere. Per questi motivi lunedì mattina il M5S ha tenuto un doppio presidio: il primo presso la stazione Fontivegge di Perugia, alla stazione ferroviaria di Terni. “Siamo intervenuti – hanno detto i manifestanti del M5s – con le nostre ragioni e con le nostre bandiere per rappresentare fisicamente e politicamente nelle Istituzioni tutto quel che da troppo tempo non va”.

La Risposta di Trenitalia: la determinazione delle tariffe nel trasporto regionale è competenza esclusiva delle Regioni e delle Province Autonome. L’algoritmo cui fanno riferimento oggi i media è quello definito e approvato in sede di Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel luglio del 2007. Riguarda il modo per calcolare il costo dei biglietti e dei circa 7mila abbonamenti per le corse su treni regionali che hanno inizio e termine in regioni diverse. Parliamo quindi di tariffe sovraregionali. In quell’occasione, fu deciso di calcolarle sommando il costo delle tratte regionali secondo i prezzi in vigore in ciascuna regione e applicando alla somma un correttivo matematico che tenesse conto di una serie di fattori. Alcuni abbonati e associazioni dei consumatori hanno evidenziato che nel corso del tempo quel metodo di calcolo ha prodotto delle sostanziali differenze di prezzo rispetto a percorrenze analoghe svolte all’interno di ogni singola regione. Ascoltate queste istanze, Trenitalia ha ritenuto che fosse ragionevole farsi carico di sottoporle all’attenzione dell’unica sede titolata per decidere in materia, ossia la predetta Commissione Trasporti della Conferenza. Quel che deve in ogni caso essere garantito, ha precisato Trenitalia, è che il costo del servizio trovi comunque la necessaria copertura economica che, nel trasporto regionale, si ottiene dalla somma dei ricavi da tariffe e ricavi da corrispettivi pubblici contrattualmente fissati dalle Regioni a Trenitalia. I ricavi da abbonamenti sovraregionali concorrono a determinare quell’equilibrio.

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