Patrimonio archivistico Norcia, iniziate operazioni per salvarlo

Le operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni

Patrimonio archivistico Norcia, iniziate operazioni per salvarlo. NORCIA – Sono iniziate le operazioni per salvare il prezioso patrimonio archivistico conservato dal comune di Norcia nel complesso monumentale di San Francesco e messo a rischio dagli eventi sismici del 30 ottobre scorso. Grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Perugia, dei Carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale di Perugia e Firenze, dell’Esercito Italiano, della Protezione Civile, degli ispettori del Ministero e dei funzionari della Soprintendenza Archivistica in questa prima fase è stato trasferito presso la sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto l’archivio notarile mandamentale, il fondo archivistico statale che raccoglie la produzione dei notai che rogarono nei territori di Norcia tra il 1384 e il 1873 e al quale nel 1822 fu aggregato anche l’archivio notarile di Preci.

Dal notarile, e precisamente dalla legatura pergamenacea del volume n. 1610, contenente gli atti del notaio Giovanni Giorolamo Vertecchi dell’anno 1665, proviene l’ormai famoso frammento ebraico della ‘Toseftà’ databile agli anni 1003-1004 e di grandissimo valore, perché rappresenta il manoscritto più antico esistente dell’opera.

Sono stati messi in salvo anche i fondi archivistici del cosiddetto Giudiziario antico, ad esempio quelli del Governatorato di Norcia e Prefettura della Montagna nonché l’archivio segreto del Comune (sec. XIII-XIX) composto da documenti membranacei e cartacei, parte dei quali legati in volumi o raccolti in ‘fascetti’, conservati in 33 cassette lignee: il contenuto riguarda i legami tra Norcia e l’autorità pontificia, i rapporti con le comunità nella sfera d’influenza nursina e con le città confinanti o vicine, come Spoleto, Cascia, Camerino, Arquata del Tronto.

Le operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di tutelare tutto il patrimonio archivistico del comune di Norcia, uno dei più significativi della regione per la ricchezza, l’antichità e la varietà della documentazione che testimonia la storia della città di Norcia e del territorio fin dal XIII secolo.

La scelta effettuata dall’amministrazione comunale e dalla Soprintendenza archivistica, di spostare temporaneamente questo prezioso materiale presso la sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto è dovuta non solo al fatto di tutelare questo particolare bene culturale ma anche di consentire agli storici, agli studiosi e agli appassionati di storia locale di poter continuare a consultare la memoria storica locale.

In ogni caso, l’amministrazione comunale di Norcia, conclusa la fase di emergenza, non appena saranno state ripristinate le condizioni di sicurezza, intende riportare a Norcia il patrimonio archivistico poiché costituisce l’identità stessa della comunità nursina.

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