Ostello Ponte Felcino: CasaPound e comitato “Finalmente il Comune ‘scopre’ di poter intervenire”

Se i cittadini si organizzano e si muovono in prima persona si risolvono anche le questioni che sembrano irrisolvibili

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“Dopo la commissione di ieri finalmente possiamo dire che il lavoro che abbiamo intrapreso insieme ai cittadini di Ponte Felcino sta pagando”. Ad affermarlo è Antonio Ribecco, responsabile cittadino di CasaPound Italia Perugia, ricordando che “assieme a Catia Citti e ai cittadini del comitato abbiamo lavorato molto e raccolto centinaia di firme per raggiungere il risultato ottenuto ieri mattina in commissione”.

“Ci stupisce – prosegue l’esponente di Cpi – come sia cambiata la posizione della maggioranza comunale in pochi mesi: fino a poco tempo fa l’assessore Cicchi affermava che il Comune non poteva fare niente e non c’entrava niente con la gestione dell’accoglienza all’interno dell’ostello, forse solo ieri hanno letto la convenzione?”.

“Abbiamo dimostrato – aggiunge Ribecco – che se i cittadini si organizzano e si muovono in prima persona, facendo pressione sulle istituzioni, si risolvono anche le questioni che sembrano irrisolvibili. È la conferma non esiste battaglia contro i mulini a vento”.

“Ringraziamo i consiglieri del gruppo misto che – prosegue Ribecco – fin dall’inizio hanno ascoltato le nostre istanze, interpretando fino in fondo il loro ruolo di amministratori al servizio dei cittadini, mettendosi anche in una posizione di contrasto con alcune parti della maggioranza”. “Restiamo vigili – conclude il dirigente di Cpi – affinché avvenga davvero lo spostamento dei rifugiati che è stato promesso”.

 

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