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Omicidio-suicidio, prima uccide la ex e poi si spara, succede nei pressi di Viterbo

L’ipotesi è che il ragazzo abbia prima ucciso la giovane a colpi di pistola e si sia poi suicidato con la stessa arma

Omicidio-suicidio, prima uccide la ex e poi si spara, succede nei pressi di Viterbo VITERBO – Una scena raccapricciante. I loro corpi senza vita sono stati trovati ieri, a metà pomeriggio, dentro un’utilitaria ferma in uno spiazzo sulla Vasanellese, tra Orte e Vasanello. Questo è quello che hanno visto carabinieri intervenuti lungo la strada Valleranese, in provincia di Viterbo. Sembra di nuovo “l’amore” la causa di una tragedia che ha stroncato le vite di due ragazzi di 28 anni. Lei è Silvia Tabacchi, trentenne di Vasanello, lui è Francesco Marigliani, ventottenne originario di Amelia che lavorava nell’ambito delle ferrovie. Il ragazzo ritrovato alla guida dell’auto ferma vicino ad una piazzola lungo la strada – avrebbe prima sparato dei colpi di pistola verso la giovane e poi si sarebbe tolto la vita. Si erano lasciati da poco e forse si erano incontrati per un chiarimento. Questo quanto emerge dalle prime testimonianze raccolte.

Sul posto il 118 e i carabinieri, che indagano sulla vicenda. L’ipotesi è che il ragazzo abbia prima ucciso la giovane a colpi di pistola e si sia poi suicidato con la stessa arma. Un gesto sfrenato, dettato forse dalla rabbia per un chiarimento mai avuto. Forse parole che si sarebbero gonfiate fino a far scattare un inspiegabile colpo di pistola che ha ucciso la ragazza seduta al suo fianco. Poi un altro colpo, per togliersi la vita.

Il movente per il momento rimane da chiarire. Sulla vicenda indagano i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire con esattezza l’accaduto. A dare l’allarme alcuni ciclisti che hanno fermato un’auto medica del 118 in transito in direzione Ostia, a Roma. Preoccupati, hanno raccontato di aver sentito alcuni spari provenire dalla macchina ferma sul ciglio della strada. Così i sanitari si sono fermati e sono andati a controllare. Quando gli operatori hanno visto i corpi all’interno hanno dato immediatamente l’allarme ai carabinieri.

Ora si cerca di capire cosa abbia spinto il giovane a compiere l’omicidio-suicidio. In queste ore gli investigatori ascolteranno amici e parenti dei ragazzi per poter accertare con esattezza cosa sia accaduto. Verranno eseguite verifiche anche sull’arma e sulla sua provenienza. Dalle prime informazioni sembra che il giovane sia originario di Amelia, in provincia di Terni, mentre la ragazza di un paese in provincia di Viterbo.

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