Omicidio-suicidio Orte, gli ultimi istanti di Silvia e Francesco

La dottoressa Chiara Capezzuto affiderà l’incarico per l’autopsia

Omicidio-suicidio Orte, gli ultimi istanti di Silvia e Francesco

Omicidio-suicidio Orte, gli ultimi istanti di Silvia e Francesco AMELIA – Silvia Tabacchi era stata condannata a morte dal suo ex, almeno da settembre. Infatti nel suo cuore, proprio da settembre 2016, c’era un altro ragazzo. Un giovane che vive in un paese vicino al suo, Vasanello, e che in queste ore e’ stato sentito dai carabinieri ai quali ha confermato il fatto che venerdi’ pomeriggio Silvia gli aveva detto che avrebbe incontrato Francesco per l’ ultima volta.

“Non aveva paura, non temeva per la sua vita”, ha detto agli uomini dell’Arma di Viterbo il nuovo fidanzato. Anche Francesco Marigliani sapeva che sarebbe stata l‘ultima volta. Il ragazzo di Amelia ha portato con se una Glock calibro 9, acquistata in un’ armeria a Terni presentando il porto d’ armi per uso sportivo appena ottenuto, e una lettera di tre pagine scritta al computer. Un vero e proprio testamento nel quale ha ricostruito i dieci anni di amore con Silvia e la volonta’ di entrambi per i funerali e la cremazione. In realta’ quella lettera Silvia non l‘ha mai letta. “Silvia non aveva mai parlato di lui come di una persona pericolosa. Si sentivano spesso, si mandavano sms. Nulla faceva pensare a una conclusione del genere”, raccontano i parenti della ragazza. In apparenza Francesco aveva accettato la decisione di Silvia, ma in realta’, a parere dei carabinieri, non si era arreso all’ide adi aver perso definitivamente la sua fidanzata che nel frattempo aveva iniziato un’altra relazione.

Secondo alcune versioni, infatti, la giovane aveva confidato in famiglia, proprio venerdì, di dover incontrare nel pomeriggio Francesco a Orte Scalo. L’incontro secondo quanto sarebbe
stato accertato dai carabinieri sarebbe avvenuto nei pressi della stazione. Silvia poi sarebbe tornata a casa per prendere un casco da restituire all’ex fidanzato e i due si sarebbero dunque incontrati nella piazzola. Una volta nella piazzola Marigliani sarebbe salito nell’auto della sua ex e l’avrebbe freddata prima di spararsi due colpi. Le ultime due ore di vita di Silvia lasciano dunque pensare che non aveva paura del suo ex e confermano l’ipotesi che il messaggio lasciato sotto al casco appoggiato sulla sella della moto sia un depistaggio. le indagini sono comunque in corso e i carabinieri stanno anche studiando il traffico telefonico dei cellulari di entrambi. Questa mattina il magistrato titolare dell’inchiesta, la dottoressa Chiara Capezzuto,
affiderà l’incarico per l’autopsia sui corpi di Silvia Tabacchi e Francesco Marigliani. L’esame dovrebbe avvenire tra oggi e domani. I corpi sono all’obitorio dell’ospedale di Civita Castellana.

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