Omicidio David Raggi, Corte Appello Perugia, conferma condanna a 30 anni per Amine Aassoul FOTO E VIDEO

La Corte per decidere si è chiusa in camera di consiglio per poco più di un'ora

Omicidio David Raggi, Corte Appello Perugia, conferma condanna a 30 anni per Amine Aassoul. Confermata la condanna a 30 anni di reclusione  per Amine Aassoul, il marocchino clandestino trentenne accusato di aver ucciso con un coccio di bottiglia, fuori da un locale ternano, nella notte tra il 12 e il 13 marzo 2015, il ventisettenne ternano David Raggi.  A confermare la condanna oggi la Corte d’assise d’appello di Perugia. La Corte per decidere si è chiusa in camera di consiglio per poco più di un’ora. La condanna di primo grado fu inflitta dal tribunale di Terni con rito abbreviato il 29 settembre 2015.


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Accolta dunque la richiesta delle parti civili, la famiglia Raggi e il Comune di Terni, formulata stamani in udienza. Giancarlo Costagliola, il sostituto procuratore generale aveva invece chiesto la riduzione della pena a 18 anni, escludendo l’aggravante dei futili motivi. “Siamo rimasti sorpresi dalla richiesta della procura generale – commenta, a udienza conclusa, Massimo Proietti, il legale della famiglia Raggi, – alla fine però è stata confermata una sentenza molto equilibrata. Siamo molto soddisfatti”. In aula stamani, oltre all’imputato, c’era anche un nutrito gruppo di amici di Raggi e alcuni familiari, tra cui il fratello Diego, in lacrime al momento della sentenza.

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