Nuova statale 77, inaugurazione il 28 luglio con Matteo Renzi

L’inaugurazione della nuova infrastruttura arriva con oltre un anno di ritardo rispetto a quanto previsto

Nuova statale 77, inaugurazione il 28 luglio con Matteo Renzi. La nuova strada statale 77 “Val di Chienti” verrà inaugurata il 28 luglio prossimo, in un caldo giovedì di mezza estate presente anche il premier Matteo Renzi. La data sembra ormai definitiva, come certa sembra essere la presenza del capo del Governo, insieme al ministro per le Infrastrutture, Graziano Del Rio. La conferma ufficiale ancora non c’è, ma in queste ore sono diversi gli indizi, sia sul fronte marchigiano sia su quello umbro, che portano al 28 luglio. Lo mormorano per primi gli operai e i tecnici che, in questi giorni, lavorano senza sosta per consentire l’apertura della nuova arteria stradale. Lo lasciano intendere dal quartier generale della Quadrilatero, la società che ha realizzato l’imponente infrastruttura. Di sicuro sarà un evento storico e in pompa magna. Grazie alla nuova strada Umbria e Marche saranno più vicine e si potranno aprire nuove prospettive di sviluppo soprattutto per i territori da attraversati dal nuovo tracciato. Partendo da Foligno, in 60 minuti, rispettando il limite di velocità di 110 km orari, sarà possibile arrivare al mare a Civitanova Marche: uno spasso rispetto alla strada lunga e tortuosa finora percorribile.

L’inaugurazione della nuova infrastruttura arriva con oltre un anno di ritardo rispetto a quanto previsto, anche per l’effetto dell’inchiesta scoppiata dopo la denuncia di due operai, che avevano lavorato alla realizzazione dell’opera, alla trasmissione di Report circa l’utilizzo di scarsi quantitativi di cemento per la costruzione della galleria La Franca. Da qui la necessità di realizzare una serie di accertamenti tecnici, da cui è stata evidenziata l’esigenza di eseguire alcuni lavori di consolidamento che sono stati poi eseguiti.

La nuova “Val di Chienti” rappresenta un’opera di grande rilevanza per le sue caratteristiche tecniche e ambientali, con oltre 35 chilometri di strada in un contesto orografico complesso attraverso l’Appennino centrale. Basti pensare che sono ben 13 le gallerie naturali, per oltre 22 chilometri lineari (44 se calcolata la doppia canna), 9 le gallerie artificiali e 16 i viadotti, per una lunghezza totale di oltre 5 chilometri considerando le due carreggiate. Le gallerie rappresentano, quindi, circa il 60% dell’intera tratta e permettono una sensibile riduzione dell’impatto ambientale e paesaggistico. Gli scavi dei tunnel sono terminati a dicembre 2013, mentre sono in via di finalizzazione le opere all’aperto, visibili percorrendo l’attuale sede stradale della SS 77.

La nuova arteria stradale è stata realizzata con nuove tecnologie costruttive e materiali sempre più performanti per migliorare la qualità delle opere viarie. Una delle novità più importanti sta nelle pavimentazioni delle gallerie, dove il classico conglomerato bituminoso è stato sostituito dal calcestruzzo, sfruttando i vantaggi di questo materiale, in particolare per la maggiore durabilità e la ridotta manutenzione richiesta. Si tratta della prima esperienza del genere in Italia, che fa della nuova statale 77 un’opera tecnologicamente all’avanguardia, la più avanzata del Paese.

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