Nuova scossa lunga di magnitudo 6.5, crolli a Norcia, persona a Cascia sotto le macerie

E' stata lunga è potentissima. Avvertita ovviamente in tutta l'Umbria

Nuova scossa lunga di magnitudo 6.1, crolli a Norcia, persona a Cascia sotto le macerie

Nuova scossa lunga e potentissima di magnitudo 6.5, crolli a Norcia. Alle 7:40 e’ stata avvertita una scossa di terremoto molto violenta. La terra ha tremato per diversi secondi. E’ stata lunga è potentissima. E’ stata avvertita anche a Perugia e in gran parte dell’Umbria, anche ad Ancona nelle Marche e percepita pure a Roma e nel Nord Italia, a Bolzano.

Hanno tremato pareti, gli oggetti sono caduti a terra, la gente e’ uscita in strada. Panico in tutta la regione. L’epicentro di questo terremoto è ubicato tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto. Il valore della magnitudo calcolata inizialmente in 6.1 e poi in 6.5 è ancora suscettibile di modifica. Epicentro tra Norcia e Preci, 10 chilometri di profondità. Dopo la scossa delle 7.41 ce ne sono state altre due: la prima, di magnitudo 4.6, è stata registrata dalla rete sismica dell’Ingv alle 7.44, la seconda (magnitudo 4.1), è delle 8. La terra continua tremare. Siamo nel mezzo di un continuo sciame sismico.

Vengono segnalati crolli in molte città, tra cui Norcia dove si segnalano ulteriori danni. La casa di San Benedetto non c’è più. A Cascia c’è una donna sotto le macerie con respiratore che attende di essere liberata dai vigili del fuoco. Diversi crolli nella zona di Preci dove il sindaco Pietro Bellini sta verificando le condizioni della popolazione. Bellini ha parlato di “crolli, anche di chiese, nelle frazioni e negli altri centri minori di Preci”. Problemi anche al Coc di Norcia, si parla di un pilastro crollato.

Non si parla di vittime e feriti, perché le scosse dei giorni precedenti ha spinto le persone fuori casa, ma ci sono problemi grossi alla viabilità. La Strada statale 685 delle Tre Valli Umbre è stata chiusa per caduta massi.

Catiuscia Marini, la presidente dell’Umbria, parla di «notizie drammatiche» provenienti da Norcia. La governatrice sta raggiungendo il centro di Protezione civile di Foligno per seguire la situazione. Davanti alla statua di San Benedetto a Norcia i frati pregano in ginocchio.

Il Direttore regionale dei VVF dell’Umbria Ruggiero ha disposto il richiamo in servizio di tutto il personale dei Comandi di Perugia e Terni. Da subito tutte le squadre sono state inviate in Valnerina dove si trovavano già 60 unità presso il campo base allestito per il precedente sisma. Sono state attivate anche le unità cinofile. Da altre regioni stanno arrivando 10 sezioni operative del CNVVF con 9 unità e mezzi specializzati per operare in situazione di post sisma. Il 115 non smette mai di suonare e arrivano richieste da tutta la provincia in particolare dalla fascia appenninica ma anche da Perugia oltre che da Spoleto e Foligno.

Si tratterebbe di una scossa tra le più forti degli ultimi anni. Più forte di Amatrice, del Friuli del 1976 e dell’Aquila del 2009 e di quello del 1997. Solo quello dell’Irpinia è stato più alto e violento. Richiamati in servizio tutti i vigli del fuoco dei comandi di Perugia e Terni, tutte squadre inviate in Valnerina dove si trovano 60 unità presso il campo base.

La presidente della Regione Catiuscia Marini sta monitorando da Foligno la situazione: “Situazione degli edifici è gravissima – ha detto – stiamo gestendo la parte sanitaria e le emergenze. Per ora nessuna notizia di vittime”. Nel punto stampa Fabrizio Curcio, capo protezione civile, ha spiegato che si continuerà con la modalità di portare tutti sulla costa: “Non ci sarà la possibilità di assistenza in loco. Non intasiamo le zone e non muoviamoci per non intasare le aree, considerando che la viabilità è molto compromessa”.

Riunito il centro operativo a Perugia. Tutto pronto per le segnalazioni. Numeri da chiamare 075 5773117 e 075 5773116.

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