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Acceso il primo albero di Natale a San Pellegrino di Norcia FOTO E VIDEO

Riscriviamo la storia: torneremo meglio di prima

Norcia, acceso il primo albero di Natale nella frazione di San Pellegrino

San Pellegrino di Norcia: le luci dell’albero di Natale di buon auspicio per riaccendere le luci delle case Di Paolo Millefiorini NORCIA – Acceso il primo albero nel Comune di Norcia ed il primo paese ad ‘illuminarsi’ è stata la frazione di San Pellegrino, la prima martoriata già dal sisma del 24 agosto scorso. In un clima di festa, per quanto può offrire il periodo che sta vivendo la popolazione del territorio, non è voluto mancare nessuno,dagli abitanti del luogo che stanno compiendo ogni sforzo possibile per rimanere Comunità alle isitituzioni, dalla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini al parroco di Norcia, Don Marco Rufini, passando per il sindaco Nicola Alemanno accompagnato da quasi tutta la Giunta.

Ad accogliere i convenuti nel tardo pomeriggio di venerdì il presidente della Pro Loco di San Pellegrino, Aldo Leoncilli che nel suo saluto oltre a ringraziare quanti si stanno adoperando per il paese ha sottolineato il significato delle luci del Natale che “possano essere il simbolo di una riaccensione delle luci nelle nostre case, quindi della vita” augurandosi che il paese possa riprendere a vive nella sua quotidianità e nelle tradizioni. E’ proprio da questi piccoli gesti, come può essere l’accensione di un albero di Natale che “si coglie la volontà di non fermarsi”, gli fa eco Don Marco che rimarca la storicità del momento che la comunità nursina tutta sta vivendo “tocca a noi riscrivere un pezzo di storia – dice – e per questo abbiamo una grande responsabilità quanto esaltante: siamo chiamati ad uscire dalla mediocrità quindi a fare qualcosa di importante per guardare al futuro e ripartire meglio di prima.”

La comunità di San Pellegrino, scossa sin dalla prima ora ma non abbattuta, deve essere presa come esempio di rinascita. Non trattenendo l’emozione, il sindaco Alemanno rimarca e si impegna a far si che “le luci dell’albero siano la speranza e la fiducia che tornino a brillare quelle delle case in paese, più belle e sicure di prima”. Proprio sulla sicurezza e sui temi ‘politici’ fa un breve punto la Presidente Marini, poiché facili dubbi si stavano insinuando nella gente dopo il ‘terremoto’ che ha scosso il Governo all’indomani del referendum Costituzionale. La Marini tranquillizzando eventuali dubbi come gli “impegni finanziari e i decreti siano assunti fermi e certi”  ricordando le parole del Presidente della Repubblica Mattarella che anche il nuovo Governo dovrà gestire l’ordinaria amministrazione ma anche e soprattutto la ricostruzione nelle zone terremotate. La presidente della Regione da appuntamenti ai prossimi giorni per una riunione operativa nella frazione ma intanto anticipa che “ci vorrà qualche settimana di approfondimento in regione convocando tecnici, comitati scientifici, i comuni, tutti insieme per poter mantenere il nostro impegno – dice la Marini – di ricostruire in questi stessi luoghi, con tecniche, metodi, materiali innovativi e scelte urbanistiche che ci permettano di far fronte e convivere e resistere ad eventi inimmaginabili come questo terremoto”.

Alle 19,15 i bambini di San Pellegrino accendono l’albero nato e cresciuto all’ingresso del campo dove ancora alloggiano e si ritrovano alcune famiglie; oltre il campo le luci spente del paese appena illuminato da freddi fari dell’esercito che delimitano i contorni delle case ridimensionate. La speranza è che quel suggestivo scenario da presepe naturale, da diversi anni anche del presepe vivente organizzato dalla Pro Loco, riporti San Pellegrino a riaccendersi.

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