Morto Guido Conti, il corpo del generale in un bosco, si sarebbe suicidato [VIDEO]

Il suo profilo Facebook da qualche giorno non c'era più

Morto Guido Conti, il corpo del generale in un bosco, si sarebbe suicidato
Guido Conti

Morto Guido Conti, il corpo del generale in un bosco, si sarebbe suicidato

Il generale Guido Conti, 58 anni, ex comandante dei carabinieri forestali è trovato morto nei boschi vicino Sulmona. Il primo novembre si era congedato dall’Arma per assumere un incarico nella gestione della sicurezza della multinazionale francese del petrolio Total Erg.

Conti si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola. Questa mattina è uscito dalla sua casa di Sulmona in auto senza dire dove andava e già alle 12 nessuno era riuscito a parlargli. I familiari, tra cui la sorella Silvia comandante della Polizia Stradale di Pescara, hanno cominciato a cercarlo con una certa insistenza. Poco dopo le 13 sono stati allertati i conoscenti nelle forze dell’ordine. Le ricerche sono partite subito. Il suo profilo Facebook da qualche giorno non c’era più.

Clicca per il servizio video Le immagini del Generale

Poi in serata il ritrovamento del corpo a bordo della sua auto alle porte di Pacentro. Confermata l’ipotesi del suicidio con un colpo di pistola. Sul posto in serata è arrivato  il procuratore capo di Sulmona Giuseppe Bellelli.

La morte di Guido Conti colpisce tantissime persone. Persona affabilissima, il generale era di una cordialità unica. Un signore d’altri tempi. Disponibile con i giornalisti come pochi. Era contento di incontrare la stampa, anzi pretendeva proprio che si andasse in massa ai suoi incontri. Nel raccontare le indagini era minuzioso, e lasciava molto spazio ai suoi collaboratori.

Era un frequentatore dei social, in particolare di Facebook. E proprio da Facebook era sparito da qualche giorno. “Non lo trovavamo più – scrivono i suoi amici di FB -, e non si spiegavamo come mai. Forse ora sì, però…”.

Era stato nominato Commendatore della Repubblica a 48 anni, per meriti speciali, e primo Ufficiale C.F.S. premiato da Legambiente con il premio Ambiente e Legalità. Autore di numerose pubblicazioni tecniche è insegnante di materie giuridiche presso le scuole del CFS. Sue le inchieste della mega discarica più grande d’Europa a Bussi e dell’acqua avvelenata, l’inchiesta “Mare Monti” sulle strade fantasma in Abruzzo e l’inchiesta sul G8 all’Aquila e Roma oltre che l’inchiesta “Cabina di Regia” che portò all’arresto tra gli altri dell’ex presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo.

Originario di Sulmona, aveva diretto diversi reparti nel Corpo forestale dello Stato: Comandante distrettuale ad Avezzano e Sulmona, Capo del Nucleo Investigativo dell’Aquila, Comandante Provinciale di Pescara, Comandante Regionale dell’Umbria, Coordinatore del Parco Velino Sirente, Docente e Comandante Battaglione Allievi nelle Scuole di Cittaducale e Sabaudia. Conti è stato anche insignito del premio Ambiente e Legalità di Legambiente. Tra le sue inchieste ci sono: Bussi, ‘Mare Monti’, il G8 dell’Aquila, ‘Cabina di Regia’, i fiumi alla diossina, i sequestri dei ripetitori delle tv nazionali e regionali, la Thyssenkrupp di Terni, i traffici di rifiuti in Umbria, Iron 1 e Iron 2.

Print Friendly, PDF & Email

2 Commenti

  1. … posso capire che non sempre è possibile avere subito chiaro il motivo di un decesso,ma non capisco come si può dire che si sia sparato e poco dopo avanzare l’ipotesi del “colpo di malore”, scusate la mia ignoranza…

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*