E’ morto il generale Guido Conti, si è suicidato, corpo ritrovato in un bosco

Lo hanno ritrovato senza vita nella sua auto con le sue pistole

Morte Guido Conti, prima del suicidio lettere ai familiari, la tragedia di Rigopiano pesa come un macigno
Comandante Conti

E’ morto il generale Guido Conti, si è suicidato, corpo ritrovato in un bosco

PACENTRO – E’ morto il generale Guido Conti. L’ex comandante dei carabinieri forestali si è suicidato sparandosi un colpo di pistola. Un gesto che lascia sgomenti e increduli quanti lo hanno conosciuto e voluto bene, in particolare i suoi ex colleghi. Persona affabilissima, il generale era di una cordialità unica. Un signore d’altri tempi. Disponibile con i giornalisti come pochi. Era contento di incontrare la stampa, anzi pretendeva proprio che si andasse in massa ai suoi incontri. Nel raccontare le indagini era minuzioso, e lasciava molto spazio ai suoi collaboratori.

L’ufficiale sembra che attraversasse un periodo delicato e gli amici più stretti in questi giorni lo avrebbero visto preoccupato. Si è era congedato dall’Arma lo scorso Primo novembre per assumere un incarico nella gestione della sicurezza della multinazionale francese del petrolio Total Erg. Era stato sempre molto legato, orgoglioso e fiero della sua divisa e del suo impegno nell’arma. Non è da escludere che vivesse un momento di travaglio interiore, soprattutto per l’abbandono dell’Arma. Era un frequentatore dei social, in particolare di Facebook. E proprio da Facebook era sparito da qualche giorno. “Non lo trovavamo più – scrivono i suoi amici di FB -, e non si spiegavamo come mai. Forse ora sì, però…”.

Lo hanno ritrovato senza vita nella sua auto con le sue pistole, nel comune di Pacentro. Ieri mattina era uscito dalla sua casa di Sulmona in auto senza dire dove andava e già alle 12 nessuno era riuscito a parlargli, il telefono risultava spento. I familiari, tra cui la sorella Silvia comandante della Polizia Stradale di Pescara, hanno cominciato a cercarlo con una certa insistenza. Poco dopo le 13 sono stati allertati i conoscenti nelle forze dell’ordine. Le ricerche sono partite subito. Nel tardo pomeriggio, quando i carabinieri non hanno trovato a casa le armi d’ordinanza, hanno iniziato a preoccuparsi. Poco prima delle 21 i suoi ex colleghi della Stazione di Sulmona lo hanno trovato nei pressi di Pacentro, senza vita.

Conti, originario di Sulmona, era stato nominato Commendatore della Repubblica a 48 anni, per meriti speciali, e primo Ufficiale C.F.S. premiato da Legambiente con il premio Ambiente e Legalità. Comandante distrettuale ad Avezzano e Sulmona, Capo del Nucleo Investigativo dell’Aquila, Comandante Provinciale di Pescara, Comandante Regionale dell’Umbria, Coordinatore del Parco Velino Sirente, Docente e Comandante Battaglione Allievi nelle Scuole di Cittaducale e Sabaudia. Autore di numerose pubblicazioni tecniche è insegnante di materie giuridiche presso le scuole del CFS.

Tra le sue inchieste ci sono: Bussi, ‘Mare Monti’, il G8 dell’Aquila, ‘Cabina di Regia’, i fiumi alla diossina, i sequestri dei ripetitori delle tv nazionali e regionali, la Thyssenkrupp di Terni, i traffici di rifiuti in Umbria, Iron 1 e Iron 2.

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4 Commenti

    • Un ufficiale generale in congedo può trattenere l’arma di ordinanza seguendo la pratica burocratica prevista come può trattenere la spada o sciabola dell’Accademia.

  1. Cmq massimo rispetto ad un suicida- Grazie ,se non altro, per l’esempio dato a tanti altri parassiti pericolosi.Poi tutti possiamo sbagliare..indicaci tu la strada…

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