Massacrato di botte nella notte in via Bartolo a Perugia

Il ragazzo dopo un po' di ore ha avuto la forza di rialzarsi ed andare via

Massacrato di botte nella notte in via Bartolo a Perugia

Massacrato di botte nella notte in via Bartolo a Perugia. Picchiato, pestato, malmenato brutalmente e abbandonato in una pozza di sangue. Un ragazzo italiano di 25 anni è stato aggredito in via Bartolo a Perugia, questa notte. Era andato in centro a comprare una birra e, un aggressore, si è accanito contro lui. Voleva i suoi soldi e il suo portafoglio. Pugni al ragazzo anche sul volto per riuscire ad ottenere quello che voleva: ce l’ha fatta. Ha preso tutto quello che aveva, anche i documenti, tranne il cellulare. Quello non gli serviva, non valeva tanto.

E poi è fuggito via lasciandolo lì. Nessuno ha visto nulla e nessuno ha chiamato i soccorsi. Nonostante il via vai di persone in centro storico. La via Bartolo, lo ricordiamo, è quella viuzza semibuia che si trova dietro piazza IV Novembre, quindi, in pieno centro storico. Il ragazzo dopo un po’ di ore ha avuto la forza di rialzarsi ed andare via, ma non a casa. Per non allarmare i suoi si è recato in un posto sicuro dove qualcuno poteva aiutarlo. Ma quando è arrivato non c’era nessuno ed è rimasto lì tutta la notte per 6 o 7 ore in attesa che facesse luce.

Al mattino, verso le 8, un amico è arrivato e l’ha visto. Ha chiamato i soccorsi. Ora è ricoverato in ospedale a Perugia. Dovrà starci qualche giorno. È irriconoscibile, non ha nulla di rotto, ma non riesce a parlare per via delle botte prese. Su questo fatto indagherebbero i Carabinieri ed avranno tanto da capire, ma soprattutto chi è stato e perché. Starebbero visionando i filmati delle telecamere piazzate in quella via: in via Bartolo ci sono. Il ragazzo colpito al momento non riesce a parlare, non ricorda niente…

1 Commento su Massacrato di botte nella notte in via Bartolo a Perugia

  1. Via Bartolo deve la sua pericolosità ai residenti che attraverso un Comitato di cittadini dichiararono a suo tempo: “meglio gli spacciatori che i locali pubblici”. Vennero così fatti chiudere prima lo Jamin club, poi la birreria ecc…. come se il presidio umano prodotto dalla loro presenza, non garantisse più sicurezza. Ma tutto il centro storico ha subito i danni dei “benpensanti”, come addirittura, lo storico “Turreno”. Meglio gli spacciatori? Non resta che aspettare che siano i figli di tali illustri cittadini a pagarne le conseguenze, al pari dei figli degli altri e del ragazzo di questa notte.

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