Maltempo in Umbria, Comune chiederà stato di emergenza

Si lavorando alla richiesta di stato di emergenza al governo

Maltempo in Umbria, Comune chiederà stato di emergenza

Maltempo in Umbria, Comune chiederà stato di emergenza

Chiedere lo stato di emergenza per garantire il risarcimento dei danni causati dal nubifragio di domenica. E’ l’intenzione dell’amministrazione comunale. 120 millimetri di pioggia caduta in due ore a Pianello, 85 a Ponte Felcino, secondo le previsioni dell’allerta meteo, di millimetri, ne sarebbero dovuti cadere solo 35 e in sei ore.  Otto squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato, ininterrottamente, fino all’alba con 30 uomini e poi i Volontari della Protezione civile, coordinati da Alfiero Moretti. In azione anche idrovore e agenti della Polizia locale di Perugia per far fronte alle numerose frane che hanno interessato le strade comunali. Una notte intera spalare fango e a drenare acqua, in sostanza.

Non si contano gli interventi dei vigili del fuoco e quelli effettuati dalla Protezione civile, quindi, a seguito della terribile bomba d’acqua che ieri ha investito Perugia e il suo hinterland. Smottamenti, frane, fiumiciattoli che tracimano e travolgono ciò che trovano, coprono automobili, trascinano camion, riempiono scantinati e arrivano nelle case.

Ieri a Perugia e dintorni è stato un vero e proprio inferno. Le zone più colpite sono state Pianello, Villa Pitignano, Montelaguardia, via Violo a Ponte Felcino, Ponte d’Oddi, Colombella, San Marino (zona San Marco), Santa Lucia, strada Ponte Rio, Piani di Massiano e persino la stazione ferroviaria di Perugia Fontivegge.

Allagamenti sulla Strada Statale 75 Centrale Umbra e sulla Strada Statale 3 bis Tiberina sulla E45 in direzione Cesena, all’altezza di Lidarno.  Attivato il Coc, il Centro operativo comunale dove poter segnalare problemi e difficoltà. I sopralluoghi dei tecnici sono cominciati questa mattina e andranno avanti per tutta la giornata.

Andrà controllata segnalazione per segnalazione per verificare l’entità dei danni, muri pericolanti, edifici allagati  e alberi caduti. Nessun problema interno per gli istituti scolastici, nel mentre quelli esterni sono stati ripuliti e già sgomberati dal fango.

Dal Palazzo dei Priori: Il Vicesindaco Barelli ha precisato che ieri, insieme al Sindaco e all’Assessore Calabrese, si è recato subito nella sede della PC per coordinare i lavori e gli interventi. Nella giornata sono state registrate 62 segnalazioni, alcune dalla Polizia Municipale, altre dalla Protezione Civile, altre ancora dai VVFF, segnalazioni che riguardano interventi diffusi ma non di criticità tale da mettere in pericolo la sicurezza della persone. “In alcune strade sono stati necessari i sensi unici alternati -ha spiegato Barelli- Abbiamo subito allertati tutti i soggetti interessati, Gesenu, Umbra acque, siamo stati in contatto costante e continuo con la Regione per far fronte in tempi rapidi alle necessità. Oggi stiamo lavorando alla richiesta di stato di emergenza al governo. Comunque, per adesso pensiamo alla risoluzione dei problemi più immediati e alla messa in sicurezza, poi faremo la conta dei danni.”Teniamo conto -ha proseguito il Vicesindaco- che ieri abbiamo avuto un fenomeno meteo eccezionale e circoscritto al territorio comunale. Il centro funzionale di PC della Regione ha stimato che un’intensità simile è attesa una volta ogni 200 anni. Eventi simili si sono registrati, ad esempio, nel 2007 in Alta Val Tiberina quando caddero oltre 170 mm di piogge in tre ore, a Roma, in Toscana e a Genova negli anni scorsi, ma qui i danni furono significativamente maggiori.”Rispetto al servizio di sms per il rischio idrogeologico legato al Tevere, il Vicesindaco ha spiegato che non è stato attivato semplicemente perché il livello del Tevere non segnalava criticità.

Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) ha presentato una interrogazione, che verrà discussa d’urgenza, nella riunione della Seconda Commissione. Anche la Lega Nord Umbria, attraverso i consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, intende esprimere «solidarietà e vicinanza ai cittadini colpiti da quello che può essere definito come un evento atmosferico di portata eccezionale» e annuncia che «solleciteremo le istituzioni a prendere coscienza della situazione e chiederemo al Comune di Perugia di valutare opportunamente e con estrema cautela, le azioni più adeguate alla tutela dei cittadini. Seguiamo con attenzione l’evolversi degli eventi per monitorare l’entità dei danni che si sono verificati e chiediamo al Sindaco, fin da ora, di valutare la richiesta dello stato di calamità naturale.  A dirlo il Gruppo del Partito Democratico e del Gruppo Socialisti e Riformisti.

Trasmettiamo il comunicato emesso dal Centro regionale per la Protezione Civile riguardo all’evento meteo di ieri, domenica 12 giugno:

Nella giornata di ieri, domenica 12 giugno, si è abbattuto sull’Umbria Centro-Nord-Orientale un evento temporalesco intenso che ha creato numerosi disagi e danni non trascurabili nel Comune di Perugia ed in altri comuni umbri.

Il sistema di allerta nazionale (Dipartimento Protezione Civile e Regione) delineava dal giorno prima una situazione di allerta codice giallo per temporali intensi con emanazione e diffusione, in aggiunta, di un Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse, che ha attivato, nel rispetto delle procedure vigenti, la fase di pre-Allerta del sistema regionale di Protezione Civile (attesi circa 35 mm in 6 ore su tutte le zone di allerta su cui è suddivisa la Regione Umbria).

Dalle ore 14 circa sono iniziate forti precipitazioni, dapprima in Alta Val Tiberina, poi (dopo le 15) in una fascia circa Est – Ovest all’altezza di Perugia. Il Centro Funzionale regionale ha monitorato da subito (tramite Meteosat, Radar meteo e rete di stazioni automatiche in tempo reale a terra) la situazione tenendosi in contatto con i colleghi della Sala Operativa Unica Regionale (SOUR) di Protezione Civile e della funzione tecnico-logistica, nonché con i Presidi Territoriali e, per tramite della SOUR, con Comuni e Prefettura di Perugia. Come di consueto, il sito web www.cfumbria.it ha rappresentato il principale strumento di supporto alle decisioni di protezione civile durante le fasi acute dell’evento: l’intensità delle piogge ha raggiunto valori non previsti/prevedibili e, intorno alle 16, vista la rapida risalita dei livelli idrometrici del Chiascio è stato attivato il presidio idraulico per gestire eventuali criticità nelle zone maggiormente a rischio di Pianello e Petrignano d’Assisi. A causa del cantiere a monte dello sbarramento della diga di Casanuova sul Chiascio, infatti, al momento non è possibile trattenere a monte volumi di piena e la diga, quindi si comporta come se non esistesse (scarichi di fondo aperti e non regolati da parte del gestore, Ente Acque Umbro Toscane).

Fiumi principali (compreso il Tevere) sotto controllo, reticolo secondario e minore, invece, con livelli in salita laddove le piogge superavano i circa 40 mm cumulati. Critica la situazione del Torrente Genna che, a causa delle copiose piogge ed un bacino idrografico di monte praticamente impermeabile, ha fatto registrare una piena importante.

In serata, lo spostamento del fronte temporalesco e il successivo esaurimento dello stesso evitava l’insorgere di problemi ulteriori.

Venivano comunque registrate cumulate locali fino a 120 mm in due ore (zona Pianello) e 85 mm in poco più di un’ora a Ponte Felcino. Questi valori statisticamente sono associabili a tempi di ritorno di 200 anni, quindi eventi classificabili come eccezionali.

Il monitoraggio attivo e il raccordo con il Comune e la Prefettura è cessato verso mezzanotte, poco dopo il rientro del presidio idraulico, alla luce dell’esaurirsi dell’evento.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*