Lite sabato sera in via Vico a Terni, ecco le motivazioni spiegate in questura FOTO

Nessuna rissa, nessun attacco predatorio, a sfondo razziale o di rapina

Lite sabato sera in via Vico a Terni, ecco le motivazioni spiegate in questura

Lite sabato sera in via Vico a Terni, ecco le motivazioni spiegate in questura TERNI – Sarebbe nata nell’ambito di una lite scaturita da un equivoco la presunta aggressione, da parte di due stranieri, denunciata sabato sera da una famiglia di Terni in via Giambattista Vico. La squadra volante ha rintracciato e identificato i due, entrambi nigeriani con permesso di soggiorno per motivi umanitari di 18 e 19 anni, il più grande dei quali ha riportato lui stesso delle lesioni lievi (come i genitori di uno dei partecipanti). Gli agenti ipotizzano che l’aggressione sia stata reciproca da parte dei due gruppi. L’episodio è stato segnalato alla procura, che valuterà se prendere provvedimenti nei confronti di chi ha partecipato alla lite. Il 19enne ferito, inoltre, non si è recato al pronto soccorso per curarsi, ha poi spiegato, perché convinto di non avere diritto alle cure. Gli accertamenti sono ancora in corso da parte della squadra volante, coordinata da Anna Maria Mancini, per acquisire elementi. Nessuna rissa, quindi, nessun attacco predatorio, a sfondo razziale o di rapina. Nell’incontro avvenuto con la stampa alla questura di Terni è stato spiegato l’episodio accaduto.


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“Colui che rientra a casa (figlio del 1997 della famiglia ternana) – è stato detto – vedendo uno straniero davanti al portone di casa sua ha chiesto il motivo per cui si trovava lì. Lo straniero del 1997 – hanno detto in questura – ha risposto che stava aspettando un altro suo amico del 1998 che si era recato in tabaccheria a comprare una scheda telefonica. Colui che stava davanti al portone ha provato a giustificare la sua presenza con la scusa dell’amico. Non vedendo arrivare l’amico il tutto è stato interpretato come una cosa poco credibile e che ci fosse un altro motivo, come quello di entrare nel condominio. L’equivoco – hanno spiegato – ha scatenato la lite e l’aggressione reciproca determinando lesioni anche per la famiglia del giovane ternano, il padre e la madre, scesi in strada a prendere le sue difese. Lo straniero si era poi munito di due rami (germoglio di oleandro ndr) che si trovano nella via Giambattista Vico.

“Grazie alle immagini di sorveglianza del negozio vicino – ha spiegato il sostituto commissario Anna Maria Mancini – siamo riusciti ad individuare i volti delle persone e sulla base di queste immagini, è stata effettuata una ricerca nel quartiere dei due soggetti che sono stati subito individuati raccogliendo le loro dichiarazioni. Si tratta di ragazzi regolari – ha aggiunto – con permesso di soggiorno per motivi umanitari, uno del 98 (l’amico nella tabaccheria) e uno del 97 (colui che stava davanti l’ingresso), non hanno precedenti di polizia. Dalle immagini di video sorveglianza – ha detto ancora – è stato possibile percepire che c’è stato qualcosa tra loro e le controparti. Subito dopo la scazzottata, infatti, i due stranieri non sono fuggiti via, ma sono rimasti lì a spiegare le loro ragioni e gli equivochi. Il ragazzo straniero del 97 è stato ferito e ha rifiutato le cure sanitarie perché riteneva di non averne diritto”.

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