Legge contro omofobia, Ricci, voto no in quanto “squilibrata” sul piano educativo e culturale

Sono temi complessi, che devono trovare "compimento" a livello nazionale come la recente introduzione dell'unione civile

Legge contro omofobia, Ricci, voto no in quanto "squilibrata" sul piano educativo e culturale
Claudio Ricci

Legge contro omofobia, Ricci, voto no in quanto “squilibrata” sul piano educativo e culturale
da Claudio Ricci (Consigliere Regionale)
PERUGIA – Claudio Ricci sulla Legge Regionale in Umbria contro le discriminazioni (su orientamenti sessuali diversi): voto no in quanto “squilibrata” sul piano educativo e culturale. Sostegno alla famiglia naturale ma rigoroso rispetto per i diritti di tutti. Legge Regionale in Umbria sulle discriminazioni: “voto no” in quanto sul piano “educativo e culturale” la norma introduce aspetti “sbilanciati” verso l’omosessualità. È invece condivisibile la parte di tutela di tutti i diritti delle persone, in ogni settore, qualunque sia l’orientamento sessuale.

Sono temi complessi, che devono trovare “compimento” a livello nazionale come la recente introduzione dell’unione civile (fra persone dello stesso sesso) che deve essere “celebrata nei luoghi usuali e dagli amministratori dei comuni” (evitando, con “strategie” politiche, di farlo celebrare a “funzionari” comunali). Si ribadisce che, come citato dal programma amministrativo che ebbi a presentare nel maggio del 2015 (elezioni regionali), noi siamo per sostenere i valori della “famiglia naturalmente costituita” (uomo, donna e figli) e dedicare più risorse alle 30.000 famiglie povere dell’Umbria. Rimangono sostanziali, e devono essere sempre più ampliati, i “diritti di tutte le persone” (qualunque sia l’orientamento sessuale).
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