Le strade pulite (dai cittadini)! Ma i cittadini devono pulire le strade?

Perugia ha bisogno di essere trattata diversamente!

Le strade pulite (dai cittadini)! Ma i cittadini devono pulire le strade?

Le strade pulite (dai cittadini)! Ma i cittadini devono pulire le strade? Da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City) – Noi di Perugia: Social City pensando che le cose non stiano perfettamente come qualcuno vorrebbe far credere, sull’intervento dei cittadini nell’organizzarsi in siffatta maniera per riportare un poco di decoro nei spazi pubblici della città, ci rendiamo perfettamente conto di remare contro corrente sulla tendenza che va per la maggiore ma questo è il nostro pensiero e non possiamo fare a meno di esternarlo.

L’unico fatto certo e vero è che Perugia ha bisogno di essere trattata diversamente!

C’è chi afferma: “Pago le tasse, c’è chi è pagato per farlo” e ovviamente non sono d’accordo con questo modo di procedere!
C’è chi afferma: “È vero che i cittadini pagano le tasse e che hanno diritto ad avere i servizi per cui pagano ma questo non deve mai far venire meno il senso civico” e ovviamente questi sono d’accordo!

Chi ha ragione e chi ha torto? Hanno ragione e torto tutti!
Non basta pagare le tasse per dimostrare senso civico come, ugualmente, non basta pulire le strade, al posto di chi dovrebbe, per sentirsi la coscienza al posto perché abbiamo fatto il nostro dovere, magari sensibilizzando gli altri.

Il senso civico, che i cittadini devono dimostrare, non è quello di diventare, una volta ogni tanto “operatori ecologici” ma è quello di NON SPORCARE questa benedetta Perugia. Se pago le tasse non è che posso sporcare la mia città!

Per quanto poi riguarda la faccenda del sensibilizzare è chiaro che in questa maniera non si sensibilizza proprio nessuno: ne i cittadini che non partecipano ne, tanto meno, chi ha il dovere istituzionale di dare questo servizio. Una sola cosa si dimostra: la disaffezione alla cosa pubblica dei nostri stessi amministratori!

In tutto ciò solo una cosa è chiara: che questa smania di dimostrare qualcosa a qualcuno fa parte di quel gioco politico che noi conosciamo bene e cioè, che ogni partito o coalizione vuole cavalcare la tigre con una strategia di strumentalizzazione, la quale, nulla ha a che vedere con gli interessi dei cittadini.

La minoranza chiama a raccolta i cosi detti “volenterosi” (che logicamente sono politicamente dalla loro parte) solo per dimostrare che chi amministra non lo fa con dovuta capacità e sufficienza mentre, chi amministra, prende la “palla al balzo” elogiando “i cittadini volenterosi” (anche loro dalla parte politica di chi li osanna) per dimostrare che la collettività è dalla loro parte e che, nel medesimo tempo, possono dire di ottemperare a quel principio fondamentale di ogni amministrazione democratica, del coinvolgimento e della partecipazione alle scelte! Ci provano ma non ci riescono perché noi sappiamo bene che non è questa la partecipazione “passiva” che devono dare ma bensì una “partecipazione paritetica” sulle scelte da adottare che si esprime in ben altri modi!

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