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‘Lavoro 2025’ a Perugia, Tiziana Ciprini (M5s): “Un convegno con il professor De Masi” [VIDEO]

Ospite d’onore del meeting sarà proprio il prof. Domenico De Masi

‘Lavoro 2025’ a Perugia. Tiziana Ciprini (M5s): "Un convegno con il professor De Masi"

‘Lavoro 2025’ a Perugia, Tiziana Ciprini (M5s): “Un convegno con il professor De Masi”
PERUGIA – Robotizzazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, industria 4.0, nanotecnologie: sono numerosi i fattori che a livello mondiale stanno rapidamente rivoluzionando il mondo del lavoro. Per comprendere quali saranno gli scenari e le prospettive future in Italia, è stato realizzato il primo studio previsionale su iniziativa della deputata del M5S, Tiziana Ciprini, che in conferenza stampa ha spiegato: “Si tratta di un’approfondita ricerca condotta con metodo scientifico, sotto la supervisione del prof. De Masi, eminente sociologo del lavoro. I risultati dello studio – afferma Ciprini – saranno presentati venerdì 28 aprile dalle ore 15.30, presso la Sala dei Notari di Perugia, nel corso dell’importante convegno ‘Lavoro 2025: come evolverà il lavoro nel prossimo decennio’, con il patrocinio del Comune di Perugia.

Ospite d’onore del meeting sarà proprio il prof. Domenico De Masi che, insieme ai portavoce umbri del M5S, discuterà dei molteplici e articolati quesiti cui la ricerca ha cercato di dare risposte anche su tematiche come la globalizzazione, lo sviluppo dei metodi organizzativi, la longevità e gli scenari occupazionali in seguito ai flussi migratori. Per programmare occorre prima prevedere: in tal senso, i risultati dello studio rappresentano uno strumento concreto per governare il grande cambiamento in atto nel mondo del lavoro. Basti pensare alla situazione in Umbria che, secondo gli ultimi dati Istat, è alquanto preoccupante: dal 2008 al primo trimestre 2016 il tasso di disoccupazione è sostanzialmente raddoppiato ed è pari al 9,7 per cento” – commenta Ciprini.

A confermare questo trend negativo, sono i consiglieri regionali del M5S, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, intervenuti in conferenza stampa: “Dal Rapporto Aur, risulta che l’Umbria, nella cosiddetta ‘Italia di mezzo’, è messa molto peggio delle confinanti Toscana e Marche, con parametri economici che sempre di più l’avvicinano all’Italia del Sud. La nostra regione ha visto precipitare i valori della sua economia, toccando nel 2014 i minimi storici: produttività ed export – sostengono Carbonari e Liberati – non hanno tenuto il passo rispetto alle regioni confinanti e oggi l’Umbria presenta uno dei più bassi tassi di industrializzazione del Centro-Nord”. “Ora – conclude Ciprini – la priorità per il nostro Paese è fondare una nuova prospettiva dell’organizzazione del lavoro e dei tempi di vita basata sulla centralità della persona e su politiche redistributive del reddito: visione che è mancata alle politiche del lavoro degli attuali governi, incapaci di leggere le nuove realtà e trovare soluzioni adeguate”.

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