Inceneritori Terni, la protesta di M5s e Lega Nord in piazza Italia a Perugia VIDEO

I quattro consiglieri hanno organizzato sit-in di fronte a Palazzo Cesaroni in Piazza Italia a Perugia

Inceneritori Terni, la protesta di M5s e Lega Nord in piazza Italia a Perugia PERUGIA – L’occupazione del consiglio regionale da parte del Movimento 5 stelle e della Lega Nord per protestare contro la mancata trattazione della mozione sugli inceneritori a Terni durante l’ultima seduta, prosegue senza sosta. Dopo due notti passati in consiglio, dove è stata montata anche una tenda, i quattro consiglieri hanno organizzato sit-in di fronte a Palazzo Cesaroni in Piazza Italia a Perugia. Presenti anche i consiglieri comunali del M5s di Terni, che già da mercoledì si sono uniti all’iniziativa.

Insieme a loro presenti circa 80 persone, arrivate anche da Terni, con cartelli con scritte come “stop inceneritore”, “inferno metalli pesanti”, “inceneritori a Terni, adesso basta”, “rifiuti in Umbria, basta omertà”, “Umbria, il medioevo ambientale”.

“Abbiamo ricevuto una proposta di dialogo da parte dell’amministrazione Marini, siamo pronti a tendere la mano. Presentiamo delle proposte – ha detto il consigliere Andrea Liberati del M5s -. Le emissioni dell’inceneritore, non restano in loco, nel comune di Terni o entro i confini politici, ma ovviamente si disperdono. Il comune di Narni è a un chilometro, San Gemini è a un chilometro e mezzo, il comune di Stroncone è a 2 chilometri e mezzo. Questi comuni non sono mai stati presi in considerazione. Nella conferenza dei servizi – ha concluso – devono essere convocati i sindaci di questi comuni”.

SENATORE LEGA NORD, STEFANO CANDIANI: “Il presidio che c’è oggi è un presidio di cittadini che vogliono dare forza ai consiglieri regionali che stanno occupando l’aula di consiglio. Se si è arrivati a questo punto è perché si è superata la misura. La gestione Marini ha superato la misura di buon senso arrivando addirittura a negare un dibattito di interesse pubblico come quello sull’inceneritore di Terni. Le questioni non posso essere nascoste. Se chi governa pensa agli affari propri, noi pensiamo alla salute dei cittadini che deve essere tutelata ad ogni costo. Oggi diciamo ai nostri consiglieri regionali di continuare in quello che stanno facendo, perché ci sono persone che hanno paura, che vanno difese e gli deve essere data voce. Abbiamo la certezza di avere la ragione dalla nostra parte e che quello che ha fatto chi governa non corrisponde all’interesse per la tutela della salute dei cittadini. Per questo dico andiamo avanti. Noi siamo qui e resteremo qui finché la questione non sarà approfondita e risolta”

CAPOGRUPPO LEGA NORD UMBRIA, EMANUELE FIORINI: “Dopo quasi tre giorni di occupazione del consiglio regionale non abbiamo avuto ancora risposte concrete da parte della Marini o dell’assessore Cecchini, se non le solite parole di circostanze e le solite promesse alle quali non crediamo. Se siamo ancora qui è per i cittadini e sempre per i cittadini vogliamo andare avanti. La politica deve tornare al suo scopo originario che è quello di tutelare gli interessi del territorio. Qui in Umbria, invece, ciò che viene tutelato da chi governa sono gli interessi delle lobby. A Terni abbiamo una situazione grave che riguarda lo stato di inquinamento dell’aria. Il territorio è gravato da industria pesante e l’accanimento degli inceneritori non fa che rendere ancora più critico il quadro. Da parte nostra abbiamo presentato un esposto alla Procura per chiedere se sono in atto tutte le autorizzazioni necessarie al riavvio dell’impianto di Terni Biomassa e abbiamo mosso le acque a livello nazionale chiedendo l’intervento dei nostri senatori. Importante sarà anche attivare dei seri studi epidemiologici sul territorio”.

CONSIGLIERE REGIONALE LEGA NORD UMBRIA, VALERIO MANCINI: “La perseveranza vince su ogni prepotenza, la passione di portare avanti cose vere e concrete, la consapevolezza che non si lavora per una forza politica ma per tutti i cittadini e per un benessere primario che è la difesa della salute: questi sono i motivi che ci spingono a fare quello che stiamo facendo. I luoghi per il dibattito politico sono le aule del palazzo, lo sappiamo, ma in quei luoghi la politica che governa si è arroccata e non vuole confrontarsi. Vogliamo chiarire una volta per tutte perché c’è bisogno di spostare migliaia di tonnellata di rifiuti da un ambito a un altro, perché dobbiamo riempire le discariche e provvedere a continui ampliamenti. Come è possibile che 900mila abitanti hanno bisogno di 6 discariche più quelle già chiuse? Questo accade perché la politica si avvale di un consenso elettorale che sta dentro a chi maneggia l’affare dell’immondizia e lo dimostrano le numerose azioni giudiziarie. Senza considerare, poi, la ricaduta ambientale e Arpa, sotto questo aspetto, comincia a dare segnali importanti sulla consistenza dell’inquinamento presente in varie zone dell’Umbria, dalla Valle dei Fuochi, al ternano fino all’Altotevere. Infine dobbiamo considerare che c’è stata e ci sarà una forte ricaduta nelle tariffe, con ripercussioni per le tasche dei cittadini”.

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