Il Perugia querela ex assessore, la replica di Stefano Vinti

Vinti: "Smentisco nella maniera più assoluta e categorica di aver istigato alcuno ad atti di violenza..."

Il Perugia querela ex assessore, la replica di Stefano Vinti

Il Perugia querela ex assessore, la replica di Stefano Vinti

Con riferimento al comunicato diffuso dall’A.C. Perugia Calcio, attraverso il proprio sito ufficiale e i social network, nella serata di sabato 30 aprile, intendo precisare quanto segue:

da Stefano Vinti
Smentisco nella maniera più assoluta e categorica di aver istigato alcuno ad atti di violenza nei confronti di chicchessia e tantomeno di persone e cose attinenti l’A.C. Perugia Calcio, in occasione di un mio intervento di oltre cinque minuti alla trasmissione Gala Sport del 26 aprile 2016 di Tef Channel.

I termini “assedio” e “sassate” sono stati strumentalizzati e decontestualizzati rispetto al mio intervento più ampio e articolato, che chiaramente si riferiva, da una parte ad episodi legati allo storia remota di Perugia città e dall’altra ed esperienze bonarie vissute da tifoso in età adolescenziale, durante gli anni ’60. Esattamente come: “in una città la sua storia si faceva a sassate” per indicare la medievale “battaglia dei sassi”, che non ha la necessità di essere spiegata ad “vero perugino”. La disamina sportiva è nata essenzialmente per evidenziare una contraddizione tra gli obiettivi dichiarati in estate e quelli effettivamente centrati dall’A.C. Perugia Calcio, fino ad ora.

Con particolare riferimento ad una gestione della comunicazione da parte della stessa società, altamente discutibile, che ha generato un appiattimento dello opinioni e uno scarso senso critico. E’ evidente che tale “appunto” non è stato gradito alla società, tanto da diffondere a mezzo social network una parte esigua e non essenziale della mia dichiarazione, così da stravolgerne il significato. Ovviamente niente e nessuno possono inibirmi dall’esprimere, con serenità, franchezza e lealtà il mio punto di vista sul Perugia Calcio e sulla città di Perugia.

Quei provvedimenti restrittivi invocati nei miei confronti, li ritengo inapplicabili rispetto a tale vicenda e più in generale ingiusti e sbagliati per risolvere la problematica relativa alla violenza negli stadi, che non riguardano la tifoseria organizzata biancorossa, che si è sempre distinta per correttezza, sportività e grande passione.

Nel tempo ho apprezzato molto le iniziative intraprese dai “ragazzi della Nord” a favore del sociale e del mondo del lavoro. Non ultimo, il sostegno alla vertenza della Perugina. A fronte di quanto accaduto, intraprenderò tutte le azioni necessarie a tutelare la mia persona, la mia storia e la mia libertà di pensiero.

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