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Il Ministro Dario Franceschini visita Norcia e il centro storico della città [FOTO E VIDEO]

Dario Franceschini ha incontrato anche l'imprenditore Brunello Cucinelli

Il Ministro Dario Franceschini visita Norcia e il centro storico della città

Il Ministro Dario Franceschini visita Norcia e il centro storico della città NORCIA – Dario Franceschini, il ministro dei Beni culturali, oggi ha visitato Norcia. Il Ministro appena arrivato si è subito recato in piazza San Benedetto per vedere il cantiere della Basilica, messa in sicurezza con una “gabbia” di tubi innocenti. Il terremoto del 30 ottobre 2016 l’ha fatta interamente crollare ad eccezione della facciata. Il ministro Franceschini è arrivato a Porta Romana, il primo dei sette ingressi delle mura antiche della città ad essere riaperto, il 22 dicembre.

Ad accoglierlo la presidente della Regione Catiuscia Marini, la vice presidente della Camera dei Deputati, Marina Sereni, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. Erano presenti i monaci benedettini, con loro anche l’arcivescovo della Diocesi Spoleto-Norcia, Renato Boccardo. Dario Franceschini ha incontrato anche l’imprenditore Brunello Cucinelli che gli ha illustrato i lavori che intende finanziare sulla torre del palazzo comunale.

“La visita di oggi del Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, è molto importante. Il settore dei beni culturali, infatti, è l’altro grande ‘ferito’ di questo terremoto, accanto al patrimonio privato, alle abitazioni civili, ai danni che questa crisi sismica ha causato anche al nostro sistema economico, dalle imprese agricole a quelle del settore ricettivo ed alberghiere”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in occasione delle visita a Norcia e Spoleto del Ministro per i beni culturali, Dario Franceschini. Ad accompagnare il Ministro nei luoghi del terremoto, insieme alla presidente Marini, anche l’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini. Presente, tra gli altri, la vice presidente della Camera dei Deputati, l’on. Marina Sereni.

“Anche per l’importante e delicato settore dei beni culturali – ha proseguito la presidente Marini – abbiamo la necessità di passare il prima possibile dalla fase dell’emergenza a quella del restauro e del ripristino dei più importanti e significativi beni culturali di quest’area, per poterli restituire al più presto alla loro fruibilità. Questo patrimonio, infatti, non rappresenta solo il simbolo più profondo della identità della nostra terra, ma è anche un importante fattore sociale e culturale e di crescita economica”.

Nella successiva visita a Santo Chiodo di Spoleto, al deposito della Regione Umbria e del Ministero che ospita le opere danneggiate dal sisma ed anche il laboratorio di restauro, la presidente Marini ha voluto ricordare “quanto la Regione Umbria, e lo stesso Ministero, siano stati lungimiranti nel voler realizzare una tale struttura, dove operano professionisti di grande qualità e competenza, in cui è possibile il ricovero, ed il restauro, di opere danneggiate o coinvolte da calamità naturali. Questo ci ha consentito, proprio in occasione dei recenti terremoti, di essere immediatamente operativi nella salvaguardia e nella messa in sicurezza di questo prezioso patrimonio artistico. Al tempo stesso – ha concluso Marini – possiamo già pensare ad avviare la fase del suo restauro grazie ad un primo piano stralcio che stiamo definendo congiuntamente Regione, Soprintendenza, Ministero e Ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione”.

 

 

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