Gruppo Novelli, 350 posti di lavoro a rischio in Umbria, mercoledì incontro al Mise VIDEO

Mercoledì ci sarà un nuovo incontro al Mise

Gruppo Novelli, 350 posti di lavoro a rischio in Umbria, mercoledì incontro al Mise VIDEO

Gruppo Novelli, 350 posti di lavoro a rischio in Umbria, mercoledì incontro al Mise PERUGIA – Sono cinquecento i posti di lavoro a rischio in tutta Italia, 350 nella sola l’Umbria. Sono i lavoratori del Gruppo Novelli che stamani hanno protestato a Perugia, davanti a Palazzo Donini. E’ un numero elevatissimo per il territorio di Spoleto e del Ternano, già colpiti da crisi incredibili, fa sapere Gianluca Menichini, segreteria regionale FLAI CGIL. Alla manifestazione era presente anche il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, che ha mostrato la vicinanza a tutti i lavoratori. «Siamo preoccupati per la sorte di tutti i dipendenti della Novelli – ha detto il sindaco di Spoleto -. La situazione è un po’ come se fosse fermata»

«La Regione Umbria è a fianco dei lavoratori del Gruppo Novelli in questa delicata fase in cui si sta definendo il passaggio di proprietà”: è quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e dal vicepresidente, Fabio Paparelli, incontrando stamani una delegazione dei lavoratori del Gruppo Novelli in sciopero da oggi». A conclusione dell’incontro la presidente Marini e il vicepresidente hanno affermato che la proprietà è chiamata ad un’assunzione di responsabilità chiara non più rinviabile rispetto alla conclusione del percorso di cessione. Cosa che è già apparsa chiara nel momento in cui una parte dei soci ha manifestato l’intenzione di firmare per la cessione della proprietà nel corso degli incontri che si sono tenuti al Ministero dell’Industria.

Mercoledì ci sarà un nuovo incontro al Mise. La speranza è che ci siano margini trattativa perché effettivamente siamo a un punto delicatissimo – ha dichiarato – Gianluca Menichini -. Nell’ultimo incontro hanno dato come ultima data quella del 31 dicembre come possibile soluzione o come possibile limite ha una evoluzione negativa della cosa. Speriamo che non ci sia questo, speriamo che ci possono essere soluzioni. Siamo molto preoccupati, per questo motivo stiamo cercando questa mattina con questo presidio di attirare nuovamente l’attenzione sulla vicenda Novelli».

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