Gite scolastiche, pullman inefficienti bloccati dalla Polstrada di Terni

Ben 15 i pullman fermati dalla Polizia Stradale di Terni e che avrebbero dovuto portare gli alunni di vari istituti in gita scolastica anche all’estero

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Gite scolastiche, pullman inefficienti bloccati dalla Polstrada di Terni
TERNI – Da Terni a Sangemini, a Ferentillo, a Roma, a Rimini, fino a Salisburgo e a Monaco: dall’inizio dell’anno scolastico 2016-2017, la Polizia Stradale di Terni ha ricevuto 80 segnalazioni di partenze delle scuole e ha sottoposto a controllo 95 autobus utilizzati per le gite scolastiche, con l’impiego di 65 pattuglie che, in alcuni casi, si sono trovate a controllare più veicoli nello stesso turno di servizio.
Ben 15 i pullman fermati dalla Polizia Stradale di Terni e che avrebbero dovuto portare gli alunni di vari istituti in gita scolastica anche all’estero.
Gli agenti si sono presentati al luogo di partenza scelto dalla scuola e comunicato in anticipo alla Polizia Stradale e hanno controllato sia la regolarità del conducente che l’efficienza del veicolo.
In 15 casi, le scolaresche sono partite soltanto dopo che le aziende private che avevano fornito i pullman si sono adoperate per inviarne sul posto uno sostitutivo.

In 7 casi i viaggi sono stati annullati. Troppo gravi le inefficienze riscontrate dalle pattuglie che pregiudicavano la sicurezza del mezzo e mettevano a rischio la vita dei ragazzi: dall’usura degli pneumatici, all’assenza del battistrada regolare, alla perdita di gasolio dal serbatoio, alle cinture di sicurezza difettose, all’ultimo episodio che riguarda un pullman bloccato in partenza da una scuola primaria per l’inefficienza completa delle porte di emergenza.

Finora sono state 40 le violazioni contestate per l’inefficienza dei dispositivi con sanzioni che vanno da € 85,00 a € 338,00.
Tra le violazioni riscontrate anche il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo degli autisti, gli estintori scaduti, i materiali contenuti nella cassetta di pronto soccorso scaduti da lungo tempo e la mancanza delle attrezzature di sicurezza in caso di incidente.

L’impegno sancito con il protocollo denominato “Gite scolastiche in sicurezza”, realizzato in collaborazione tra Servizio Polizia Stradale e Ministero dell’Istruzione, che, mettendo a disposizione delle istituzioni scolastiche la competenza e il supporto della Polizia Stradale, continua a dare i suoi frutti in termini di sicurezza delle gite scolastiche, con la finalità di garantire che bus e autisti siano in regola.

Il protocollo, inviato agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, contiene una serie di informazioni utili alle scuole per l’organizzazione in sicurezza delle gite, con indicazioni basilari sulla scelta e la regolarità delle imprese di trasporto, sull’idoneità del conducente e sulle condizioni generali dei veicoli, al fine di garantire un sereno svolgimento dei viaggi di istruzione.

Del resto, sono diversi i fattori che catalizzano l’attenzione sui viaggi di istruzione: i viaggi d’istruzione rappresentano un importante segmento del trasporto collettivo di persone con autobus. Ma i gravi incidenti verificatisi sia in Italia che all’estero, la giovane età dei partecipanti alle gite, la loro concentrazione in certi periodi dell’anno sono elementi che richiedono la massima attenzione in questo settore.

Nell’anno 2016 la Polizia Stradale ha impiegato su tutto il territorio nazionale 10615 pattuglie per il controllo di 15546 autobus (di cui 10615 su richiesta delle scuole), pari al 15% circa del parco veicolare in Italia, rilevando irregolarità su 2549 veicoli (1287 di quelli controllati su richiesta delle scuole).

In un’ottica di particolare collaborazione, l’intervento della Polizia Stradale di Terni viene richiesto direttamente dagli istituti scolastici che comunicano gli orari di partenza e di arrivo, le tappe e la destinazione finale, finanche alla documentazione completa dei veicoli e del conducente (se il dato è disponibile) perché la sicurezza stradale è diventata una priorità ed è entrata appieno nel percorso educativo.

Molti gli insegnanti che telefonano per accertarsi che sia pervenuta la formale comunicazione completa di allegati e sollecitano le verifiche.
Importante è anche il sostegno delle famiglie: nonostante la delusione dei figli nei casi delle gite annullate, ora sono gli stessi genitori ad insistere affinché sia garantito il controllo che viene salutato con interesse, entusiasmo e serenità.

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