Gip di Perugia convalida arresto Appignani, obbligo dimora a Bologna

L'ipotesi degli investigatori è che avesse promesso un suo interessamento per il rinnovo in cambio del denaro

Gip di Perugia convalida arresto Appignani, obbligo dimora a Bologna

Gip di Perugia convalida arresto Appignani, obbligo dimora a Bologna

PERUGIA – Il Gip di Perugia ha convalidato l’arresto per concussione del chirurgo Antonino Appignani. Il giudice ha quindi revocato i domiciliari disponendo l’obbligo di dimora a Bologna, dove vive la famiglia. Appignani, nell’udienza si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ soddisfatto per la decisione del giudice l’avvocato Ettore Grenci, difensore del chirurgo. Appignani era stato bloccato dai carabinieri di Assisi, coordinati dal Maggiore Marco Vetrulli, dopo avere ricevuto del denaro da un collega impegnato nella stessa struttura nell’ambito di una convenzione tra le Università di Perugia e di Salerno. L’ipotesi degli investigatori è che avesse promesso un suo interessamento per il rinnovo in cambio del denaro.

Appignani  – emerge dalle carte dall’indagine coordinata dal pm Mario Formisano – aveva già incassato 12mila euro, pagati dal ricercatore per stare a Perugia il primo anno di incarico. La mazzetta sequestrata dai carabinieri era solo un acconto del prolungamento del contratto. Tremila euro, cioè la metà di quelli che Appignani avrebbe chiesto. Seimila euro invece dei dodici pagati l’anno prima. Una sorta di sconto visto che l’incarico sarebbe stato prolungato solo per sei mesi. A incastrare il professore non solo la busta con i soldi segnati ma una serie di registrazioni fatte con il telefonino con cui il ricercatore avrebbe dimostrato le richieste di soldi. L’università, intanto, sospende il chirurgo. Gli uffici di palazzo Murena sono al lavoro per salvare l’attività del ricercatore e garantire il suo posto di lavoro.

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