Giovane perugino premiato negli Usa, ha inventato un antibiotico

Il dottor Fabrizio Alberti, giovane perugino laureato in Biotecnologie agrarie e ambientali, ha vinto un premio della ‘Genetics Society of America’ per la ricerca “Reconstruction of the biosynthetic pathway for the diterpene antibiotic pleuromutilin in the secondary host Aspergillus oryzae”. Il riconoscimento (per il miglior poster nella categoria ‘Biochimica e Metabolismo’) è stato consegnato ad Alberti in California, nel corso della conferenza di Microbiologia (28th Fungal Genetics Conference), alla quale hanno partecipato un migliaio di ricercatori provenienti da tutto il mondo.

Fabrizio Alberti, laureato nell’Università degli Studi di Perugia, frequenta attualmente un dottorato di ricerca in microbiologia all’Università di Bristol (Regno Unito). Il suo lavoro riguarda la produzione di un antibiotico, chiamato pleuromutilina, ottenuto da un fungo. Questo antibiotico viene utilizzato per il trattamento di malattie infettive della pelle causate da batteri Gram-positivi, ed è attivo contro ceppi antibiotico-resistenti di MRSA. Al fine di creare un sistema che consenta di produrre l’antibiotico a costi ridotti e in modo più flessibile, il ricercatore perugino ha ricreato la sua biosintesi in un altro organismo ospite, tramite ingegneria genetica e biologia molecolare.

Alberti ha conseguito a Perugia nel 2009 la laurea triennale in Biotecnologie, e nel 2012 in Biotecnologie Agrarie ed Ambientali (corso di laurea magistrale), con una tesi di cui relatrice è stata la dottoressa Chiaraluce Moretti, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali. Durante la laurea Magistrale, Alberti ha trascorso quattro mesi all’Università di Reading (Regno Unito) nell’ambito del progetto Erasmus Placement e, dopo la laurea, ha lavorato per sei mesi come assistente di ricerca al Centro di Ricerca per la Frutticoltura (CRA-FRU) di Roma.

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