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Gdf Umbria, i risultati del 2016, 20 milioni fondi pubblici percepiti illegittimamente [VIDEO]

"L'Umbria è una regione laboriosa e sana, con cittadini dall'alto senso civico" secondo il comandante regionale della guardia di finanza, generale Antonio Sebaste

Gdf Umbria, i risultati del 2016, 20 milioni fondi pubblici percepiti illegittimamente

Gdf Umbria, i risultati del 2016, 20 milioni fondi pubblici percepiti illegittimamente PERUGIA – La strategia operativa della Guardia di Finanza, nel 2016, è stata orientata, in linea con l’atto d’indirizzo del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al contrasto dei   fenomeni evasivi più gravi e delle frodi fiscali, delle truffe ed illeciti in materia di spesa pubblica nazionale e comunitaria, dell’infiltrazione della criminalità nell’economia legale, del riciclaggio di denaro, della contraffazione e del gioco illegale, nonché della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione e nel settore degli appalti pubblici, anche avvalendosi di analisi di rischio mirate ed in stretta sinergia con l’Autorità Nazionale Anti Corruzione. Ciò a tutela delle liberà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti rispettosi delle regole, quale condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività.

In tale scenario, l’attività del Corpo si è articolata nel completo presidio delle aree riconducibili ai tre obiettivi strategici di natura operativa e ad un obiettivo strutturale:

– 1° obiettivo strategico: contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali;

–  2° obiettivo strategico: contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica;

–  3° obiettivo strategico: contrasto alla criminalità economica e finanziaria;

–  obiettivo strutturale: concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese.

Il “Rapporto Annuale 2016” della Guardia di Finanza, con i dati a livello nazionale, è disponibile on-line all’indirizzo www.gdf.gov.it e sul profilo ufficiale Twitter del Corpo.

Il presente comunicato stampa può essere acquisito, dai giornalisti accreditati, all’indirizzo https://salastampa.gdf.it, selezionando la regione Umbria.

L’ATTIVITA’ DEL COMANDO REGIONALE UMBRIA                                                 .

Il Comando Regionale Umbria della Guardia di Finanza, per l’attuazione di tali direttive strategiche, ha ulteriormente intensificato, nel relativo contesto territoriale, l’attività negli ambiti di competenza della polizia economica e finanziaria, per fornire, con impegno e professionalità, risposte concrete ed incisive alle istanze di tutela delle imprese legali, dei contribuenti e dei cittadini onesti.

I relativi interventi, nel quadro della linea di azione del Corpo e delle normative  di riferimento, sono stati e continuano ad essere rivolti a colpire, in particolare, le fattispecie più gravi e pericolose, attraverso un approccio operativo “trasversale”  (stante la connessione sovente riscontrabile tra i vari illeciti economico-finanziari) ed una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata in particolare da attività di analisi, intelligence e controllo economico del territorio, mirando all’aggressione, in coordinamento e sinergia con l’Autorità Giudiziaria, dei patrimoni illecitamente acquisiti ed all’ulteriore elevazione degli standard qualitativi dell’attività.

Le Fiamme Gialle Umbre sono state e continuano ad essere impegnate anche in servizi concorsuali di vigilanza nell’area della provincia di Perugia colpita dal recente sisma, alla cui popolazione tutti i finanzieri della regione rinnovano sentimenti di vicinanza e solidarietà.

Nella decorsa annualità, sul piano operativo, l’azione di servizio del Comando Regionale Umbria, con i Comandi Provinciali di Perugia e Terni ed i relativi Reparti (Nucleo PT e Gruppo di Perugia, Compagnie di Foligno e Spoleto, Tenenze di Assisi, Città di Castello, Gubbio e Todi; Nucleo PT e Compagnia di Terni, Tenenza di Orvieto), si è sviluppata principalmente attraverso l’attività:

  • investigativa, ossia lo sviluppo in tutto il territorio regionale delle 1.906 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla Magistratura Ordinaria e da quella Contabile, di cui 1.648 portate a conclusione;
  • di esecuzione di 45 piani operativi, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse aree della Regione, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge;
  • di contrasto ai traffici illeciti e di concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

I risultati di servizio conseguiti nel 2016 vengono riepilogati nelle seguenti macro-aree operative.

LOTTA ALLE FRODI FISCALI, ALL’ECONOMIA SOMMERSA E AL GIOCO ILLEGALE

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 434 indagini di polizia giudiziaria, a cui si aggiungono 1.303 fra verifiche, controlli ed altri interventi.

Sono stati denunciati 157 soggetti responsabili di 227 reati fiscali, il 78% dei quali inerenti agli illeciti più gravi di emissione di fatture/altri documenti per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento/distruzione di documentazione contabile e omessa dichiarazione.

Sono stati individuati 41 casi di frodi all’I.V.A. nonchè 77 casi di evasione fiscale internazionale, in particolare, con la scoperta di due società con fittizia residenza all’estero, di fatto gestite ed amministrate in Umbria, e di vari soggetti titolari di quote societarie all’estero che, tuttavia, hanno omesso di dichiarare in Italia i dividendi percepiti e di compilare nelle dichiarazioni dei redditi l’apposito quadro RW.

Sono stati scoperti 215 “evasori totali”, cioè soggetti che, pur svolgendo attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco, nonché 84 datori di lavoro che hanno impiegato 190 lavoratori in “nero” e 89 lavoratori irregolari.

Si è proceduto al sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 38 milioni di euro. Sono state formulate proposte di sequestro per oltre 145 milioni di euro.

Nell’ambito dell’attività di “controllo economico del territorio”, sono stati eseguiti 5.956 controlli. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli in tema di scontrini e ricevute fiscali (4.536), trasporto su strada (1.158, di cui 278 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise), nonché in materia di indici di capacità contributiva.

Sono state scoperte inoltre 82 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 12 soggetti; 61 sono stati gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, in vari casi conclusisi con la rilevazione di irregolarità.

Su 122 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 18% dei casi, verbalizzando 130 soggetti, di cui 4 denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Tra le operazioni di servizio effettuate, si citano esemplificativamente quelle condotte nei confronti di:

una società calcistica professionistica, che, a fronte dell’attività di compravendita di calciatori e di sponsorizzazione, aveva omesso di presentare le prescritte dichiarazioni fiscali; nei confronti dei rappresentanti legali della società, è stato eseguito un sequestro preventivo per equivalente di oltre 540.000 euro;

varie associazioni “no profit” risultate falsamente qualificate come tali, che in realtà esercitavano una vera e propria attività commerciale; tra queste, 3 associazioni nei cui confronti sono stati constatati maggiori ricavi sottratti ad imposizione per un milione e mezzo di euro, con la scoperta anche di 8 lavoratori in nero;

due noti night club, con l’individuazione di ben 13 lavoratori in nero;

12 società operanti nel settore del commercio all’ingrosso di materiale edile, che attraverso un articolato sistema di false fatturazioni per circa 21 milioni di euro, hanno realizzato una consistente evasione fiscale per 23 milioni di euro di II.DD. ed 8 milioni di euro di I.V.A.;

società che commercializzavano in Italia autoveicoli di marche prestigiose, provenienti da un altro Paese comunitario, a prezzi vantaggiosi, omettendo il versamento dei tributi diretti ed indiretti per oltre 6 milioni di euro;

una società che aveva esposto in dichiarazione costi non deducibili in parte riferibili a fatture di soggetti ubicati in paradisi fiscali, a carico della quale è stato eseguito un sequestro per equivalente per 300 mila euro;

un imprenditore immobiliare, resosi responsabile di una ingente evasione fiscale, nei confronti del quale è stato operato un sequestro per equivalente per 3 milioni di euro;

un ristoratore, il quale, pur rilasciando regolarmente ai clienti i previsti documenti fiscali, aveva omesso di dichiarare i ricavi conseguiti, celando all’erario oltre 150.000 euro.

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 20 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 72 soggetti. Sono state individuate truffe nel settore previdenziale per quasi 400.000 euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 6 soggetti. Nell’ambito di 77 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per quasi 25 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 697 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

A seguito delle 53 indagini e dei 19 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati 63 soggetti, di cui 1 tratto in arresto (26% per abuso d’ufficio, 11% per peculato e 34% per turbata libertà degli incanti, 12% per frodi nelle pubbliche forniture).

Nel settore degli appalti pubblici sono state riscontrate irregolarità per quasi 3 milioni e 500 mila euro, con la denuncia di 35 soggetti. Effettuati 124 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dal ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 69% dei casi ed un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 40.000 euro.

Da evidenziare in tale settore:

  1. l’individuazione di due impiegati pubblici che avevano fruito di permessi, regolarmente retribuiti, di cui alla legge 104/1992, per assistere i propri congiunti, mentre in realtà si recavano in vacanza nelle principali capitali europee;
  2. la scoperta di un’associazione a delinquere che si appropriava indebitamente di cospicui compensi “in nero” da numerosi ambulanti per la loro partecipazione a manifestazioni fieristiche a Perugia, Città di Castello, Spoleto ed Assisi;
  3. il disvelamento di un articolato sistema di frode in base al quale due società, operanti con il Servizio Sanitario Nazionale, avevano addebitato illecitamente all’erario forniture di ossigeno per fini terapeutici, per 11 mila metri cubi.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO – FINANZIARIA

Sono stati eseguiti 19 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di gravi reati, costituenti presupposto per l’applicazione della normativa antimafia, e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 64 soggetti. In merito, sono state avanzate proposte di sequestro per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro. In materia di riciclaggio sono stati eseguiti 13 interventi che hanno portato alla denuncia di 45 soggetti.

Particolarmente intensa è stata l’attività di approfondimento di 205 segnalazioni per operazioni sospette, che ha permesso di contestare, in alcuni casi, violazioni amministrative ed in due casi illeciti di carattere penale. Nell’ambito delle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari, a tutela dei mezzi di pagamento e contrasto all’usura sono stati denunciati 124 soggetti, con l’accertamento di distrazioni patrimoniali per circa 12 milioni di euro.

Tra le attività degne di menzione, si evidenziano quelle condotte nei confronti di:

  1. alcune società operanti in ambito regionale nella raccolta e smaltimento dei rifiuti risultate coinvolte in violazioni ambientali perpetrate anche attraverso il ricorso a false fatturazioni, che hanno consentito di sottoporre a  sequestro beni mobili ed immobili per oltre 27 milioni di euro;
  2. un noto ‘ndranghetista, già condannato con sentenza passata in giudicato, nei cui confronti è stata disposta dalla competente Autorità Giudiziaria la confisca di cespiti immobiliari ed autoveicoli pari a circa 300.000 euro;
  3. un promotore finanziario, non iscritto nel relativo albo professionale, che nel corso di circa 4 anni si era impossessato di oltre un milione di euro sottratto ad ignari piccoli risparmiatori che gli avevano affidato le loro disponibilità finanziarie, allettati dalla possibilità di ottenere stabili rendite.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI.

Sono stati sequestrati circa 3,5 kg. di sostanze stupefacenti. Denunciati 30 soggetti, di cui 8 in stato di arresto; segnalate all’Autorità Prefettizia 146 persone. Nel comparto, si segnala un’attività di servizio con la quale è stata sgominata un’associazione a delinquere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti in alcune zone del capoluogo umbro, capeggiata da soggetti albanesi, che si è conclusa con l’arresto di tre responsabili ed il sequestro, dall’inizio dell’operazione (2015), di oltre 13 chilogrammi di droga.

Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 370 banconote false per un valore complessivo di circa 16 mila euro. Sono stati eseguiti 100 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 162 persone per reati in tema di contraffazione, sequestrando circa 640.000 pezzi di prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza (tutela del “made in Italy”), per un valore stimato di oltre 4 milioni di euro. In questo settore, da segnalare l’indagine che ha permesso di sequestrare oltre mezzo milione di capi d’abbigliamento non conformi agli standard di sicurezza previsti a livello nazionale e comunitario.

CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA.

Il contributo del Corpo è stato significativo anche nel settore della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, assicurato nel 2016 con 4.717 pattuglie impiegate nella vigilanza e nel controllo del territorio. Nei territori umbri interessati dal recente sisma, nell’anno 2016, sono state impiegate 494 pattuglie in servizi di vigilanza dinamica.

DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITA’ ECONOMICA.

Tenuto conto dell’importanza dell’attività di prevenzione, nel 2016, sono proseguite e sono tutt’ora in corso, a cura dei Reparti della Guardia di Finanza dell’Umbria,  iniziative di diffusione della cultura della legalità economica in vari istituti scolastici, in attuazione di un apposito progetto avviato a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La finalità è quella di sensibilizzare gli studenti (in quattro edizioni annuali ne sono stati incontrati, in Umbria, oltre 8700 presso 97 istituti scolastici) sul valore della legalità economica, nonché sulla pericolosità e gli effetti deleteri derivanti dall’uso di droghe. Analogamente si procede nel contesto di importanti eventi.

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