Galleria ‘La Franca’, la questione sbarca in Parlamento, Galgano scrive a Delrio

Galleria La Franca, Ricci: "Manca cemento?", il consigliere annuncia mozione

ROMA – Dopo le denunce arrivate dai due operai che hanno lavorato alla realizzazione della galleria ‘La Franca’ sulla statale 77 Foligno-Civitanova, raccolte dai giornalisti di Report e Corriere.it, e alla luce della notizia dell’apertura di un’inchiesta da parte della procura di Spoleto, la deputata di Scelta Civica Adriana Galgano ha presentato un’interpellanza urgente al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio che verrà discussa nei prossimi giorni in Aula.

“Le dichiarazioni degli operai vanno verificate – ha spiegato la parlamentare – ma se i riscontri ne dimostrassero la fondatezza, allora saremmo di fronte ad un fatto gravissimo non solo sul piano del rispetto della legalità ma soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini. Ritengo, quindi, indispensabile – continua Galgano – che il ministro riferisca quali iniziative intenda adottare affinché si faccia la massima chiarezza sui controlli e sul collaudo dei lavori già realizzati e di quelli che devono ancora essere conclusi”.

“Inoltre, essendo la strada SS77 un asse viario fondamentale per il progetto Quadrilatero e per il potenziamento infrastrutturale dell’Umbria – rimarca la deputata di SC – chiedo a Delrio se non ritenga necessario ottenere adeguate garanzie circa la sicurezza e la solidità strutturale dell’opera, escludendo che sia stata realizzata utilizzando meno cemento del necessario o lasciando vuoti che avrebbero dovuto essere riempiti. Infine ritengo debba essere modificata la normativa nazionale – prosegue Galgano – che risale al 2001, che quindi, necessitò di essere rivista, in modo che i controlli siano affidati ad un organo terzo per avere verifiche certe e super partes”.

“Da ultimo, Scelta Civica ha votato a favore della mozione presentata dai deputati del M5S – chiude la parlamentare – per il ritiro del progetto autostradale Orte-Mestre perché, a parte le questioni di merito sull’opera, gli italiani devono poter contare su istituzioni che verifichino l’attualità dei progetti e delle infrastrutture facendo serie analisi costi-benefici, valutazioni di impatto in un contesto nazionale ed europeo e superando le logiche meramente burocratiche e di consenso”.

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