Furti in danno di anziani, beccata romena a caccia di vittime

Una telefonata al 113 consente alla polizia di rintracciare una pluripregiudicata romena a caccia di vittime

Furti in danno di anziani, beccata romena a caccia di vittime

Furti in danno di anziani, beccata romena a caccia di vittime

La scena era oggettivamente odiosa: una giovane romena con la collaudata tecnica dei “gesti affettuosi” aspettava la fine della messa davanti ad una chiesa per porre le proprie attenzioni su qualche anziano al fine sottrarre contanti ed oggetti preziosi in loro possesso.

Quindi chi l’ha notata ha chiamato la Polizia.

La collaborazione dell’anonimo cittadino si è rivelata molto utile ed ha consentito non solo di evitare che una abilissima delinquente abituale portasse a compimento i propri  disegni criminali, ma anche, che fosse assicurata alla giustizia la responsabile di un truffa compiuta qualche giorno fa.

La telefonata era chiara: c’ è la messa del pomeriggio e nei pressi della chiesa una giovane donna, presumibilmente di etnia rom, con un giacchetto nero e dei pantaloni a fiori, cerca di adescare degli anziani.

Sul posto i poliziotti, grazie alle preziose informazioni, trovavano la donna che camminava lungo la via e la identificavano subito: è la 34enne già protagonista di simili episodi, con numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio.

Evidentemente aveva cambiato quartiere, si era spostata in periferia, per dare meno nell’occhio e non per cambiare stile di vita.

Fortunatamente non aveva ancora avuto modo commettere alcun furto: stavolta la Polizia è arrivata prima che la vittima chiedesse aiuto.

In Questura si completavano gli accertamenti e si contestava il furto aggravato con destrezza commesso nel primo pomeriggio del 7 aprile in zona Fontivegge, quando un uomo anziano, dopo aver dato un passaggio con la propria auto alla donna, poi riconosciuta, senza ombra di dubbio per la romena,  si accorgeva che non aveva più denaro e due cellulari.

In particolare l’uomo aveva dichiarato di aver conosciuto la donna circa un anno prima e quindi di aver acconsentito ad accompagnarla con la propria auto.

Solo in un secondo momento si era accorto che il borsello, che aveva poggiato sui sedili posteriori non era nella posizione in cui lo aveva lasciato lui, tanto che incuriosito lo aveva preso per accertarsi che al suo interno mancavano alcuni oggetti.

Furti

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