Forza Nuova Perugia, stop accoglienza business

Elevatissimi interessi e ingenti compensi si celano dietro l'improvvisa filantropia dei privati che concedono le loro proprietà per ospitarli

Forza Nuova Perugia, stop accoglienza business. “Stop accoglienza business!” Sono forti e chiare le parole dello striscione presentato pomeriggio di sabato 24 settembre dai ragazzi del nucleo perugino di Forza Nuova, attraverso un sit-in svoltosi in via della Pallotta. “Lo scopo della nostra manifestazione è racchiuso tutto in questa frase” Dichiara il movimento in una nota inviata stampa. “Non siamo nuovi a questo genere di proteste.

Chi ci conosce, sa da quanto tempo scendiamo in strada per far sentire la nostra voce contro il fenomeno, ormai incontrollabile, dell’immigrazione, ma soprattutto contro tutto ciò che si è sviluppato dietro di essa: un business. Fiumi di denaro ruotano intorno alle numerosissime “associazioni no profit” che nascono ormai in continuazione con l’apparente scopo di aiutare le migliaia di profughi che sbarcano sulle nostre coste.

Elevatissimi interessi e ingenti compensi si celano dietro l’improvvisa filantropia dei privati che concedono le loro proprietà per ospitarli. Abbiamo scelto in particolare la zona della Pallotta, perché proprio qua vicino, nei pressi di Montebello, l’ennesimo albergo si sta recentemente prodigando nei confronti degli immigrati, aprendo con entusiasmo le proprie porte e, naturalmente, le proprie casse. È vergognoso. Così come è vergognoso pensare che, mentre da una parte vi è chi sta portando avanti questa politica ipocrita ed interessata, al vertice della quale capeggiano le parole “aiuto” e “povertà”, da un’altra parte, a pochi metri di distanza, vi sono tantissime persone che con la povertà fanno concretamente i conti ogni giorno, nel silenzio più totale. Sono padri, madri, figli, studenti, anziani, disoccupati.

Che tuttavia non meritano la medesima assistenza riservata agli immigrati, non essendo fonti del medesimo guadagno. Parliamo delle famiglie italiane. Tante, troppe famiglie italiane, che da anni ormai, vengono dimenticate dallo Stato e abbandonate in condizioni deplorevoli, salvo poi uscire dall’oblio per pochi minuti, quando un telegiornale annuncia il suicidio di qualche disperato sull’orlo del lastrico. Come già fatto qualche mese fa, nei pressi dell’ostello di Ponte Felcino, abbiamo voluto essere di nuovo qui, sabato 24, più decisi che mai. Per la nostra gente.

 

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