Fermare i violenti del web, è l’appello della Presidente Marini

Marini ha quindi preso spunto da questa vicenda per parlare della "violenza del web"

Fermare i violenti del web, è l'appello della Presidente Marini
CATIUSCIA MARINI

Fermare i violenti del web, è l’appello della Presidente Marini

PERUGIA – «La violenza del web…… come prevenire e come fermare i violenti della rete, giovani e adulti…. poco fa un giornalista umbro ha rimosso una mia normale foto perché cittadini e cittadine umbre cercavano di umiliarmi per il mio aspetto fisico…. io sono una donna forte e di carattere, non mi lascio ne’ intimidire ne’ umiliare…ma la rete denigra, massacra, oltraggia, istiga al suicidio Giovani donne, ragazzine, adulte….Dobbiamo fermare i violenti del web ed invito a denunciare sempre alla polizia postale e non solo….».

Lo ha scritto la presidente della Regione Umbria sul suo profilo Facebook, dopo una sua “normale foto”, come la definisce lei stessa, è stata rimossa da un altro profilo per iniziativa dello stesso titolare in seguito a commenti di altri utenti di Fb. Marini ha quindi preso spunto da questa vicenda per parlare della “violenza del web”, di “come prevenire e come fermare i violenti della rete, giovani e adulti”.

Meloni, responsabile parità e diritti Pd Umbria: “Dal web offese ingiustificate alla presidente Marini, a cui va la nostra solidarietà. Cresca l’impegno contro la violenza in rete”. “Alla presidente Marini, vittima in rete di offese gratuite e ingiustificate, va tutta la solidarietà mia e del Pd Umbria. Quanto accaduto ieri è da condannare senza appello: non possiamo più permettere che si continuino ad alimentare forme di bullismo virtuale che sempre più spesso scadono in una incontrollata e pericolosa violenza verbale”. Così, in una nota, Simona Meloni, responsabile Parità e diritti del Pd Umbria, che aggiunge: “Quanto accaduto evidenzia una volta di più la necessità di praticare con sempre maggiore fermezza azioni in grado di contrastare il dilagare di modalità incivili di relazionarsi in rete. La denuncia, come ricorda la stessa Presidente, è elemento fondamentale; da parte nostra continueremo a sostenere con determinazione percorsi legislativi e politici utili a ristabilire un clima lontano dalle esasperazioni, contrastare fenomeni di violenza e cyberbullismo e per sensibilizzare alla necessità di nuovi modelli di relazioni tra le persone”. “Rinnoviamo – infine – la nostra vicinanza e la nostra stima a Catiuscia Marini”.

La Cgil regionale esprime solidarietà nei confronti della presidente Catiuscia Marini per gli insulti ricevuti su Facebook. Una normale foto viene utilizzata per insultare una donna, in quel mondo virtuale che è costituito dai social network, dove si fa sempre più fatica a riconoscere che dietro agli schermi di computer e smartphone si trovano persone reali, con la loro storia, con le loro fragilità, con i loro sentimenti. Quotidianamente la rete è invasa da commenti sessisti carichi di odio, rivolti alle donne in generale, ma in particolare a quelle donne che ricoprono ruoli di rilievo, di carattere istituzionale e non. L’insulto gratuito e sessista nei confronti delle donne è solo una parte del problema più vasto che è costituito dalla violenza di genere, e che forse è il caso di cominciare a prevenire con programmi mirati alla crescita culturale delle persone, realizzando quei tanto attesi programmi di educazione sentimentale, comprensione del diverso da sé e conoscenza del sé, che potrebbero aiutarci a costruire uomini e donne migliori. Oggi però, in attesa di programmi educativi rivolti all’uso del linguaggio e del web, l’unica strada percorribile è la denuncia, ma non è sufficiente. Sarebbe necessario uno strumento normativo costruito specificatamente contro questo tipo di comportamenti, che possono portare a conseguenze sociali molto pericolose. I violenti del Web non devono più trovare sponde né in alcuni organi di informazione, né in alcune forze politiche. Dovremmo tutti insieme provare a fermarli.

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