Femminicidio, carabinieri Preci sventano altro episodio, arrestato pericoloso latitante [FOTO E VIDEO]

Il latitante è stato arrestato ed ora si trova nel carcere di Rebibbia, dove sconterà la sua pena

Femminicidio, carabinieri sventano altro episodio, arrestato pericoloso latitante. «Abbiamo sventato un nuovo femminicidio», lo ha detto il capitano Marco Belilli, comandante della compagnia dei carabinieri di Spoleto in conferenza stampa questa mattina nella sede del comando provinciale dell’Arma, in via Ruggia a Perugia.

Il graduato ha descritto l’operazione che ha portato all’arresto di un 39enne romeno, che è stato ammanettato dopo un anno di latitanza. Si tratta di un individuo estremamente pericoloso, ha sulle sue spalle tanti precedenti, tra questi addirittura un tentato omicidio e sempre in ambito familiare. Sono stati i Carabinieri di Preci, in Valnerina, ad arrestare l’uomo dopo circa un anno che ne seguivano le tracce. Il romeno è stato condannato in via definitiva a due anni e 9 giorni, pena inflittagli dal tribunale di Spoleto per il reato di lesioni nei confronti della moglie ed in più, su di lui, gravava già un ordine di carcerazione.

Era feroce, così viene descritto. Ha picchiato la compagna più volte, anche davanti ai due figli. Solo dopo tanti episodi la donna non ne ha potuto più e ha denunciato il marito. Lui scappa e i Carabinieri si mettono sulle sue tracce. E a San Cesareo, a sud della Capitale, attiva una utenza telefonica, ma anche questo non serve per poterlo rintracciare. Usava il telefonino troppo poco. I militari però scoprono che ha familiari nella zona di Tor Vergata e attivano servizi di osservazione. Tanta costanza, alfine, è premiata e domenica scorsa, con l’aiuto dei Carabinieri di Frascati, è stato individuato e arrestato. Immediato il trasferimento presso il carcere di Rebibbia.

La conferenza è servita anche al tenente Alfano, comandante dei Carabinieri di Norcia per riferire dell’arresto di una badante che aveva rubato mezza pensione ad una donna che si trova in ospedale. Il fatto si è proprio consumato nell’ospedale nursino. L’arrestata è una romena di 43 anni che assisteva la compagna di stanza della derubata. Entrando in confidenza con la sua vittima ha scoperto dove teneva la pensione, 500 euro nel cassetto del comodino e ne ha sottratti 250. E’ scattato l’arresto in flagranza di reato. Sono in corso accertamenti per capire se la badante, dato che era iscritta al registro e impiegata in una società di assistenza anziani, abbia effettuato altri colpi tra il Lazio e l’Umbria.

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