Emergenza alluvione, si lavora per riaprire il Bulagaio

Atteso il finanziamento per il definitivo superamento dell’emergenza

Emergenza alluvione, si lavora per riaprire il Bulagaio
Foto da Facebook

Emergenza alluvione, si lavora per riaprire il Bulagaio

Gli uffici comunali stanno lavorando senza sosta per superare le principali criticità legate all’emergenza alluvione. Dalle 14,30 di oggi verrà riaperto il tratto di strada compreso fra Ponte Rio e Via Sperandio. Contemporaneamente verrà chiuso il tratto fra Via Sperandio e Viale Sant’Antonio per consentire gli ulteriori interventi di ripristino. Entro il pomeriggio di domani, la situazione tornerà alla normalità con l’apertura al transito di tutta la strada, che è stata oggetto di massima attenzione da parte dell’amministrazione e dei tecnici, consapevoli che essa è spesso interessata da smottamenti.

“La manutenzione del territorio – afferma il Vice Sindaco – è una priorità della nostra amministrazione. Ricordo che fin dal nostro insediamento abbiamo iniziato a lavorare su queste problematiche tant’è che già nel dicembre 2014 la Giunta Comunale, all’interno del progetto generale Perugia Smart City, ha approvato lo specifico progetto Perugia rischio zero riguardante proprio la prevenzione e la mitigazione dei dissesti idrogeologici della città. Queste iniziative hanno consentito, nello stesso mese di dicembre, di presentare alla Regione Umbria ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Piano Nazionale Italia Sicura, degli studi di fattibilità riguardanti il Bacino del Bulagaio, il Bacino Santa Margherita, il Bacino Scaffaro – Pretola – Casaglia, l’ area di Fontivegge, l’area del Torrente Genna e l’Area Valcastagno per un valore complessivo iniziale di circa 62 ML di euro.”

“Nel maggio del 2015 – prosegue Barelli – la Regione dell’Umbria ha richiesto un aggiornamento della documentazione trasmessa, al fine di stabilire le priorità di attribuzione delle risorse. Tale richiesta è stata però riferita ai soli interventi di bonifica idrogeologica dei bacini del Bulagaio e di Santa Margherita in quanto i soli rispondenti ai criteri individuati dalla programmazione del Piano Nazionale Italia Sicura.”

I progetti preliminari del fosso del Bulagaio (€ 27.072.293,60) e di quello di Santa Margherita (€  53.673.730,00), redatti interamente dal personale del Comune, sono stati, quindi, approvati il 23 dicembre 2015 e poi inseriti dalla Regione dell’Umbria nel Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS-web) finalizzati al finanziamento dei progetti nell’ambito del Piano Nazionale Italia Sicura – 2015/2020.

“Al fine di sollecitare l’accoglimento delle nostre istanze – conclude il Vice Sindaco – ho incontrato già due volte il Direttore della Struttura di Missione di Palazzo Chigi Mauro Grassi – l’ultima volta lo scorso 3 giugno in occasione della recente Expo sulle emergenze che si è svolta a Bastia Umbra –  al quale ho rappresentato l’importanza che tali interventi ricoprono per la città.”

 

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