Due inceneritori di Terni anche nella maxi inchiesta della Gdf di Firenze

L’appello di Fiorini (Lega Nord) a Sindaco e Prefetto: “Fermare la riaccensione in attesa di chiarimenti e bloccare il secondo impianto”

Due inceneritori di Terni anche nella maxi inchiesta della Gdf di Firenze

Due inceneritori di Terni anche nella maxi inchiesta della Gdf di Firenze. I due impianti di incenerimento che si trovano a Terni verrebbero menzionati nell’ambito della maxi operazione della Guardia di Finanza di Firenze che ha scoperto il “giro illecito di smaltimento degli scarti industriali altamente tossici”. Lo apprendiamo da fonti di stampa. In particolare si parla di scarti di lavorazione provenienti dal ciclo produttivo della carta: il “famoso” pulper che nella conca conosciamo molto bene.

L’ennesima situazione opaca legata allo smaltimento dei rifiuti ed ecco che riappare l’ambito ternano con i suoi due impianti, uno fermo, ma, a quanto pare, di prossima apertura e uno ancora oggi in funzione.

Bisogna, però, prendere atto che ci troviamo di fronte ad una vicenda che nasconde ancora molte ombre e sulla quale dobbiamo fare una profonda riflessione. Ci rivolgiamo, dunque, al sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ed al Prefetto di Terni, Angelica Pagliuca, affinchè blocchino l’attività dell’inceneritore attivo e rimandino la riaccensione di quello spento, in attesa di conoscere ogni risvolto dell’inchiesta e capire, quindi, a che titolo sono coinvolti gli impianti ternani.

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