Diabete in gravidanza: solo una diagnosi precoce mette al sicuro il nascituro

150 casi complessi all’anno trattati nel centro del S. Maria della Misericordia

Diabete in gravidanza: solo una diagnosi precoce mette al sicuro il nascituro

Diabete in gravidanza: solo una diagnosi precoce mette al sicuro il nascituro

Del diabete gestazionale,  patologia tra le  più frequenti in  gravidanza, si è parlato questa mattina nel penultimo appuntamento  dedicato alle patologie della donna. I medici che si occupano del diabete in gravidanza hanno incontrato nell’altro principale  del  S. Maria della Misericordia donne in età fertile e future mamme. “ Alla nostra osservazione  arrivano mediamente  150 donne  all’anno con alterazioni metaboliche potenzialmente gravi per il nascituro se non diagnosticate e trattate nei tempio giusti- dice la Dott.ssa  Elisabetta Torlone,responsabile del programma di alta specializzazione Diabete e Gravidanza in una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia-.  Il fenomeno è presente nel 10-15% della gravidanze e la percentuale è in aumento in quanto è in forte crescita il diabete di tipo 2 nella popolazione mondiale,  così come è in aumento l’obesità.

I due fenomeni sono fortemente presenti nelle  popolazioni migranti,  con prevalenza di  donne nord africane e latino americane, che peraltro hanno una maggiore propensione ad avere più gravidanze. Sono loro ad arrivare alla  nostra osservazione in fase di avanza gravidanza, con modeste possibilità di intervento sulla salute del bambino anche a lungo termine”. Durante l’incontro è  stato anche ribadito che la patologia è silente, e per questo all’inizio  della gravidanza è necessario  inquadrare la presenza di fattori di rischio ed indirizzare la futura mamma allo screening.

L’obesità patologica, che si rileva attraverso la determinazione dell’indice di massa corporea superiore a 30 , resta in ogni caso  il principale fattore di rischio e  sarebbe  necessario  affrontare la gravidanza con un peso inferiore o se la gravidanza è già  in atto seguire un regime nutrizionale equilibrato e valutare uno screening  precoce per il GDM tra la 16 e 18 settimana di gravidanza.

Alla osservazione dei medici dell’ospedale di Perugia arrivano i casi più complessi dell’Umbria e delle  regioni limitrofe, trattandosi di un centro altamente specializzato, che opera  da decenni  nella diabetologia nazionale ed internazionale, che ha prodotto  numerosi studi su riviste scientifiche internazionali  .

“Se affrontata per tempo, il GDM  è  gestibile senza conseguenze per il neonato- assicura  infine Torlone-. Nella nostra casistica infatti la quasi totalità dei neonati già in prima giornata viene  affidato alla mamma ed i tempi di degenza sono sovrapponibili a quelli di un neonato da gravidanza fisiologica Quanto alle mamme, la diagnosi di GDM può rappresentare  una opportunità per modificare i fattori di rischi con un cambiamento negli stili di vita”.

Diabete in gravidanza

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