Desertificazione, cornacchie e cinghiali, ecco cosa rimane di Castelluccio da Norcia

CASTELLUCCIO È RIDOTTO MALE, MA ANCORA ESISTE, TRA 15 GIORNI SI RISALIRÀ

Desertificazione, cornacchie e cinghiali, ecco cosa rimane di Castelluccio da Norcia

Desertificazione, cornacchie e cinghiali, ecco cosa rimane di Castelluccio da Norcia
da Augusto Coccia
CASTELLUCCIO – Dopo la grande nevicata dei giorni scorsi ieri, sono tornato a Castelluccio, nella piana la neve ce ne è poca i primi esseri viventi che ho incontrato sono un branco di cinghiali poco prima del cartello del Paese. Quando sono arrivato in piazza c’era Vincenzo che aveva portato su un fotografo. C’erano anche tre militari che presidiano il Paese.

Dopo gli anni Sessanta ho rivisto la refena in mezzo alla piazza come quando diciamo si passava sopra l’arco. I militari scioglievano la neve per avere l’acqua per cuocere la pasta e per lavare i piatti, mi hanno raccontato della loro esperienza invernale i quattro giorni di burrasca le camminate che devono fare per il cambio turno da Castelluccio alla Fiorita, più di 7 km con zaino e viveri. Speriamo che qualcuno si ricordi che Castelluccio è ridotto male, ma ancora esiste.

Ma da come hanno trattato i militari non credo che siano interessati a farlo rivivere. Entro 15 20 giorni si risalirà con i mezzi e con il bestiame, ma senza acqua senza servizi igenici, desertificazione e cinghiali e cornacchie. Ecco cosa e rimasto di Castelluccio.

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