Degrado a Ponte San Giovanni, Pieve di Campo esclusa da interventi su 49 strade

Ancora, e chissà per quanto, nel Guiness dei primati per buche e rattoppi

Degrado a Ponte San Giovanni, Pieve di Campo esclusa da interventi su 49 strade

08/01/2016 da Gino Goti Degrado a Ponte San Giovanni, Pieve di Campo  esclusa da interventi su 49 strade  Da oltre un anno, da quando è stata inserita nel Guiness dei primati per i 37 “rattoppi” in meno di 150 metri, una tratto di via Pieve di Campo, a Ponte San Giovanni, attende un nuovo asfalto per sanare buche, tracce ENEL, Umbria Acque, banda larga e gobbe dovute alle radici di grossi pini. Ma nell’ultimo piano di asfaltatura delle  49 strade (delibera 234) via Pieve di Campo non c’è. “Forse – dice Michele dell’unico bar-gelateria della zona – è una cortese attenzione per non far uscire la via dal Guiness dei Primati”. “Ta noaltre c’enteressa la sigurezza, no i primati” fa eco Angiolino, un abituale frequentatore del bar.

C’è comunque malcontento a Ponte San Giovanni – area Tiberina-Sud – perché nell’elenco della nuova asfaltatura è presente solo la strada di Montevile. Le altre riguardano la strada dell’Ospedalone e Valtiera a Collestrada, via Borgioni a Ponte Felcino, via dei Carpentieri e Casciolano a Ponte Valleceppi, via delle Fascine a S.Martino in Campo.

Per quanto riguarda via Pieve di Campo, dopo un sopralluogo, al termine della scorsa estate, di due tecnici e di un consigliere comunale erano giunte ai residenti assicurazioni di un pronto intervento entro ottobre 2015, poi rinviato a febbraio, marzo 2016 e successivamente posticipato a giugno-luglio “stagione migliore per asfaltare una strada e intervenire sulle gobbe provocate dalle radici dei pini”. Da allora silenzio assoluto e un sommario intervento solo sulle scalette del cimitero di Pieve di Campo, esaminato nell’occasione, invase da alghe e perdita di acqua. Nello stesso sopralluogo fu  verificata la situazione “disastrosa” di via delle Grotte, sempre nella zona di Pieve di Campo. Per non parlare delle “necessità” di altri tratti della viabilità di Ponte San Giovanni, l’”ingresso” più importante e frequentato per salire a Perugia, un ingresso che richiederebbe più attenzione e più cura per annunciare l’arrivo a una città ospitale e gradevole.

Ponte San Giovanni, degrado e abbandono anche in zone industriali

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*