Per il “danno indiretto” stanziati per ora 23 milioni di euro

Altrettanto significativi altri emendamenti accolti

Terremoto, danno indiretto, Sereni (PD), emendamento per aumentare i fondi
marina sereni

Per il “danno indiretto” stanziati per ora 23 milioni di euro
Da Marina Sereni
ROMA – Non possiamo che esprimere soddisfazione per la conclusione dei lavori in Commissione Ambiente sul DL terremoto che lunedì approderà in Aula a Montecitorio. L’impianto già positivo del provvedimento è infatti stato irrobustito e arricchito notevolmente grazie al recepimento di numerosi emendamenti parlamentari di tutti i gruppi politici.

Particolarmente importante l’introduzione di una norma a sostegno delle imprese che in tanti avevamo auspicato e che, grazie ad una riformulazione della relatrice di un mio emendamento, è stata approvata. Mi riferisco al cosiddetto “danno indiretto” riguardante le imprese del turismo, dei servizi, del commercio e dell’artigianato che, dentro e fuori l’area del cratere, hanno subito una forte riduzione del fatturato. Per queste situazioni sono stati stanziati per ora 23 milioni di euro e le modalità concrete di erogazione – che spetteranno ai vicecommissari – saranno definite entro 60 giorni attraverso un decreto del Ministro per lo Sviluppo economico di concerto con quello dell’Economia. Un primo passo, molto probabilmente ancora non sufficiente almeno in termini di risorse, che tuttavia consente di dare una boccata di ossigeno alle attività economiche del territorio.

Altrettanto significativi altri emendamenti accolti: quello sulla rateizzazione della “busta pesante” per i lavoratori dipendenti, quello per sospendere per dodici mesi – sulla base di un accordo tra governo e Abi – i pagamenti dei mutui di famiglie e imprese, quello che riconosce alle quattro regioni una priorità per le risorse dei “contratti di sviluppo”, quello che introduce la cosiddetta “Visco sud” per gli investimenti delle imprese, quello per destinare l’8 per mille dello Stato ai Beni culturali delle aree colpite dal sisma, quello per facilitare le verifiche di vulnerabilità sismica e gli interventi sulle scuole, quello per dare ai Parchi nazionali un adeguato supporto in termini di personale….

Insomma, ancora una volta si dimostra che quando Parlamento e Governo lavorano insieme, dialogando con i sindaci, i presidenti di Regione, le competenze, le organizzazioni sociali ed economiche, si producono buone decisioni, con il concorso anche questa volta di maggioranza e opposizioni. Un grazie particolare alla relatrice on. Chiara Braga e alla sottosegretaria Paola De Micheli che hanno saputo ascoltare le ragioni dei parlamentari dei territori interessati e cercare sempre le migliori soluzioni possibili.

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