Crisi in Giunta, processo della disconferma e necessità degli umbri

Luca Barberini è arrabbiato, ma ora serve solo calma "una pausa di riflessione"

Furti in ospedali e strutture sanitarie, Barberini, "fenomeno grave"

Crisi in Giunta, processo della disconferma e necessità degli umbri

Dopo le clamorose indiscrezioni di ieri, su un possibile inserimento nella Giunta Marini di Carla Casciari – Marco Guasticchi ha smentito il suo ingresso categoricamente al telefono – la tenuta nervosa dei “bocciani” potrebbe essere al limite, se non già oltrepassata.

Non ci vuol molto ad immaginare come può essere “imbufalito” Luca Barberini, forse in queste ore avrà certo perso la sua proverbiale calma e affabilità. C’è da capirlo, fino a qualche ora prima, l’incontro con la Governatrice, Catiuscia Marini, era – apparentemente a questo punto – andato a buon fine.

“Clima disteso”, si diceva, e poi il pugno in faccia. Tensioni anche tra gli altri, Andrea Smacchi, Eros Brega…l’unica, che forse regge di più, sembra essere la presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi. La miccia è accesa, e l’esplosione – o implosione – potrebbe essere ad un passo. Calma e gesso, signori della Maggioranza. Si guardi la “Luna e non il dito”.

In questa fase, in cui la tensione torna alle stelle, serve evitare scontro frontale? Serve fare di tutto per evitare le elezioni anticipate? Prima di tutto serve tutelare la Regione dell’Umbria, come istituzione. Detto questo, sarà anche vero che ognuno si dovrà, prima o poi, assumere le proprie responsabilità.

Una caduta del Governo Marini, determinabile dai numeri in Assemblea, potrebbe essere possibile: “Muoia Sansone con tutti i Filistei”, ci può stare. Ci può stare anche che Luca Barberini, arrabbiato, possa volere anche questo e che la sua rabbia possa diventare contagiosa ed estendersi agli altri membri del suo gruppo, quanto meno.

Ma ci può anche stare che serva che chi ha più giudizio lo adoperi. Il Pd va verso la sua estinzione? Sì, decisamente sì, se continua così! Chiaro è che non ci sono solo le lotte intestine, da tenere a basa, no?

C’è la “forza d’urto” incontenibile, continua e fiaccante del Movimento 5 Stelle, c’è tutto il Centrodestra, Ricci compreso, all’attacco.

Sul ring, una volta che un pugile è groggy, stordito dai colpi dell’avversario, non si rende più neanche conto da quale parte arrivino gli attacchi che lo manderanno inevitabilmente ko. C’è il bilancio da approvare, una data importante davanti, e questo certo, dovrebbe non essere perso di vista da tutti i consiglieri di Maggioranza, o di quanto di questa ne resta. Come reagire a quanto si dice in giro, allora.

I bocciani potrebbero applicare quello che, nella comunicazione, viene definito come “processo della disconferma”. Certo non è cosa carina, ovvio, ma in guerra, in amore e in politica, tutto, pare, sia permesso.

E’ una comunicazione, di fatto un po’ patologica, che nega però – in odor di narcisismo – l’esistenza dell’altro, spesso veicolata attraverso il “non verbale”.

Non servono alla Maggioranza, dopo le apparenti distensioni dei giorni scorsi, colpi di testa, da entrambe le parti, si intende. Sì, perché qui ci sono gli umbri di mezzo. In ballo ci sono talmente tanti problemi ed esigenze da risolvere e da prendere in considerazione, da far tremare i polsi a chiunque. Povertà che cresce, contrasto della corruzione, disoccupazione, fabbriche ed esercizi commerciali che chiudono, reddito di cittadinanza (o chiamatelo come volete), mantenimento servizi…e chi più ne ha più ne metta.

Per altro tutte esigenze già passate, troppo e per troppo tempo, in secondo piano anche su scala nazionale, per via dell’arma di “distrazione di massa” della legge sulle unioni civili, con i suoi annessi e connessi.

La Maggioranza che non c’è più è, oramai, un dato di fatto, ma se non si vuole assistere alla estinzione della “specie” in questo momento serve che si mantenga la calma. Ripetiamo, prima o poi di tutto questo ognuno sarà chiamato a rispondere no?

Crisi

1 Commento su Crisi in Giunta, processo della disconferma e necessità degli umbri

  1. Inserimento guasticchi in giunta dopo aver spolpato il comune ,la provincia ora tocca all’inserimento della polizia a cavallo regionale o al mega motoscafo venduto al Trasimeno a cui mancava il motore dov’è…..non si rende conto né se è in terra o su Marte esiste solo …..ha appoggiato Barberini per creare caos e nel frattempo ha portato il direttore della provincia in regione ricomponendo la coppia cui la stessa regione per compilare il bilancio ha dovuto sborsare 20.000.000,00di euro.gli consigli a guasticchi di andare a chiudere le buche rimettere i segnali e fare le strisce come da 20 anni non si fanno solo per mettere da parte da 20.000,00 a 30.000,00 euro per i loro premi produzione ma al lavoro cosa fanno lSONO DIVENTATI I PADRONI DELLE AMMINISTRAZIONI e adesso la gdf controllerà come mai a Terni 15 guardie provinciali e a Perugia doppio territorio 150 con un centinaio sparite?le guardie in più e per di più tutte graduate se le paghi guasticchi e Mazzini per abuso di potere

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*