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Controlli Polizia Perugia, sorpresi a spacciare cocaina al parco Sant’Anna e della Verbanella di Perugia

Proseguono i controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti Disposti dal Questore Francesco Messina. I controlli effettuati nei giorni scorsi hanno portato alla denuncia di un cittadino libico per inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale ed all’arresto di un tunisino per detenzione ai fini di spaccio. Il 17enne cittadino libico è stato rintracciato dai poliziotti durante il pattugliamento del parco della Verbanella.

Fermato ed identificato, gli accertamenti rilevavano a suo carico un ordine del Questore di Imperia di abbandonare il territorio nazionale. L’inottemperanza dello straniero ha fatto scattare nei suoi confronti la denuncia a piede libero. Quanto al tunisino, i poliziotti lo avevano notato nel corso di pattugliamento delle zone limitrofe a via Monteverdi, all’interno del Parco di Sant’Anna, in compagnia di un gruppetto di connazionali che, con fare sospetto, si scambiavano qualcosa tra loro. Avvicinatisi senza farsi notare, gli operatori assistevano al passaggio di mano di alcune banconote tra due soggetti.

A ciò seguiva la consegna di qualcosa di piccolo prelevata poco prima da un nascondiglio poco distante. Assistito allo scambio, i poliziotti cercavano di avvicinarsi quanto più possibile senza essere visti ma ad un tratto, resisi conto della presenza della volante, i tre si davano a precipitosa fuga in direzioni diverse del parco. Gli agenti riuscivano, tuttavia, a bloccare immediatamente il venditore, un tunisino di 19 anni ed il palo, un 33enne anch’egli tunisino, entrambi con precedenti in materia di stupefacenti. L’acquirente invece, un tunisino di 26 anni, veniva bloccato poco distante dopo aver tentato di liberarsi della droga appena comprata gettandola. I poliziotti riuscivano a recuperare lo stupefacente rivelatosi essere cocaina per 0,69 gr.

Le perquisizioni a carico dei tre fermati consentivano di rinvenire nelle tasche del venditore la somma di 300 €, provento dell’attività di spaccio, che occultava in parte nelle tasche del giubbotto ed in parte in un borsello che aveva a tracolla. Condotti in Questura, all’esito degli accertamenti di rito, per l’acquirente è scattata la sanzione amministrativa legata al possesso per uso personale. La sua posizione sul territorio nazionale, unitamente a quella del connazionale che faceva da palo, è ora al vaglio dell’Ufficio immigrazione. Inevitabili, invece, le manette per lo spacciatore: arrestato per cessione di stupefacenti è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

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