Continua la protesta dell’Unione Camere Penali, proclamati altri 4 giorni di astensione

L’Unione delle Camere Penali Italiane intende, quindi, intervenire con autorevolezza in questo grave momento di crisi e farsi artefice e promotrice di un reale cambiamento di rotta della politica giudiziaria.

Continua la protesta dell'Unione Camere Penali, proclamati altri 4 giorni di astensione

Continua la protesta dell’Unione Camere Penali, proclamati altri 4 giorni di astensione PERUGIA  – Il nuovo regime di sospensione dei termini di prescrizione avrebbe un impatto devastante sulla già irragionevole durata dei processi. L’Unione Camere Penali, con provvedimento del 17 marzo 2017, ha deliberato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale dal 10 al 14 aprile 2017. Le ragioni e la fondatezza di questa forma di protesta sono state illustrate nel corso della conferenza stampa, avvenuta presso lo Studio del Avvocato Francesco Falcinelli. Le ragioni che hanno indotto a proclamare un’altra l’astensione risiedono nella scelta del governo di porre la fiducia sul voto parlamentare del DDL sul processo penale. Tra le norme ci sarebbe anche quella dei processi a distanza.

L’imputato – come è stato detto più volte – non sarà più nell’aula di giustizia di fronte al giudice che lo dovrà giudicare, al fianco dell’avvocato che lo assiste, ma dematerializzato in una stanza del luogo della struttura penitenziaria dove è custodito, collegato a distanza con l’aula del tribunale. Questo comporta una spesa ulteriore, in quanto tutte le case penitenziarie dovranno essere dotati di impianti adeguati. Non è la stessa cosa essere collegati ed essere in udienza. Una scelta che però si traduce in una grave elisione del diritto di difesa e del diritto della persona imputata a partecipare direttamente all’udienza.

Le camere penali vogliono dare un segnale forte – è stato detto -. Questa è una fonte di preoccupazione per i penalisti italiani. E’ una modalità autoritaria ed antidemocratica. Le riforme sono contrarie, non solo agli interessi e ai diritti dei singoli imputati, ma anche alle legittime aspettative delle persona offese e dell’intera collettività, che esige, in un Paese civile, moderno e democratico. L’Associazione dei penalisti italiani intende ribadire come né il processo, né i diritti dei cittadini possano essere merce di scambio di alcuna contesa di potere, e tanto meno ostaggio di conflitti di natura elettorale.

L’Unione delle Camere Penali Italiane intende, quindi, intervenire con autorevolezza in questo grave momento di crisi e farsi artefice e promotrice di un reale cambiamento di rotta della politica giudiziaria.

Unione Camere Penali, protesta, proclamati altri 4 giorni di astensione

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