Cocaina in un bar di Bastia Umbra, smantellata banda

Il locale sotto sequestro e i titolari ai domiciliari

Cocaina in un bar di Bastia Umbra, smantellata banda

Cocaina in un bar di Bastia Umbra, smantellata banda

130 le consumazioni effettuate in un mese e una decina di cessioni di cocaina, oltre 30 i consumatori identificati che saranno segnalati alla Prefettura per i provvedimenti del caso, due arrestati con l’istituto dei domiciliari, 32 e 33 anni. Per il reato contestato dall’articolo 79 del Decreto del Presidente della Repubblica numero 309/90, per aver adibito il locale da loro gestito a ritrovo per il consumo di sostanze stupefacenti. Sì è chiusa, così, all’alba di ieri una attività investigativa condotta dagli uomini dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato di Assisi, diretto dal Vice Questore Aggiunto Francesca Domenica Di Luca.

L’operazione ha portato allo smantellamento della banda di spacciatori e alla chiusura di un bar di Bastia Umbra. Locale, oramai, divenuto da tempo ritrovo abituale per lo spaccio e consumo di cocaina. Gli investigatori, grazie a servizi di appostamento e osservazione , nel dicembre scorso hanno scoperto che alcuni giovani, già noti alle Forze dell’Ordine in quanto assuntori abituali di sostanze stupefacenti, si ritrovavano all’ora dell’aperitivo o del cocktail notturno nei locali del bar. Testimonianze, intercettazioni audio ambiente, e videregistrazioni hanno permesso di incastrare gli autori di quella che potrebbe essere definita la creazione di una vera e propria “piazza virtuale di spaccio”.

La “merce” richiesta dagli avventori/assuntori, all’interno del locale, era sempre in qualche modo disponibile. Presa la droga, per sé o per il gruppo degli amici, si entrava in un luogo sicuro come il bagno, all’interno del quale si aveva tutto il tempo di preparare e consumare la propria dose di “sballo”. Si poteva “sniffare” da soli, in gruppo, con la fidanzata, addirittura portandosi dietro il bicchiere dell’aperitivo, e anche più volte nell’arco della serata. Gli habitué entravano nell’antibagno quasi sempre già in possesso dello stupefacente, in tasca, nel portafogli o dentro il solito pacchetto di sigarette da 10 utilizzato come vero e proprio vettore per lo stupefacente.

La droga, contenuta in involucri di cellophane, veniva disposta sulla mensola per essere preparata con l’utilizzo i una scheda rigida tipo carta di credito oppure sullo smartphone. La dose veniva poi inalata attraverso cannucce o banconote arrotolate. Per raccogliere i residui venivano strofinate le sigarette dopo averle precedentemente inumidite con la saliva. A volte, la cocaina veniva trovata dal consumatore, addirittura, direttamente sulla mensola dell’antibagno, già pronta per essere assunta. 130 le consumazioni effettuate in un mese e una decina di cessioni di cocaina, oltre 30 i consumatori identificati che saranno segnalati alla Prefettura per i provvedimenti del caso, due arrestati con l’istituto dei domiciliari.

Cocaina

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