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Perugia, ascensori Kennedy, ci resta un dubbio: si poteva fare meglio?

Sono state sostituite una rampa delle scale con un impianto che è costato 840 mila euro!

Perugia, ascensori Kennedy, ci resta un dubbio: si poteva fare meglio? 

PERUGIA  – Senza dubbio è stata una cerimonia di inaugurazione molto toccante che ci ha commosso tutti, nel vedere ancora una volta il nostro Sindaco, ornato con la fascia tricolore, insieme a tante autorità (forse anche troppe per l’importanza del lavoro fatto ma si sa; la politica è anche questo!) inaugurare questo impianto automatico di salita che hanno voluto seguitare a chiamarlo “ascensori Kennedy” quando, molto più appropriatamente avrebbero dovuto chiamarlo “ascensore della scala”.

È una cosa utile? Sicuramente si! Se si pensa che questo impianto è andato a sostituire la rampa di scale, di pochi gradini, che si doveva fare necessariamente a piedi, per raggiungere il capolinea del minimetro, del Pincetto! Perché in effetti è quello che significa questo ascensore! Bel lontano dal vecchio impianto da tempo inutilizzato e, volutamente accantonato!

Ma è tutto lì: sono state sostituite una rampa delle scale con un impianto che è costato 840 mila euro! Non importa che a finanziarlo sia stato il Ministero dell’Ambiente o qualcun altro perché, in ogni caso, è sempre il popolo italiano che paga!

È stata fatta la scelta giusta a non riportare in efficienza il pozzo che già esisteva e che portava direttamente alla piazza a fianco del Pincetto dalla galleria Kennedy lato via XIV Settembre? Forse si o forse no! Si dice che sono state evitate delle maggiori spese che sarebbero state necessarie a rendere efficienti tali impianti; considerato lo stato molto fatiscente, dichiarato dai tecnici che lo hanno valutato.

Ma da questo stato di fatto (se di fatto si tratta) ad addurre, per giustificare tale scelta, argomenti quali; “ la strada del mercato è una strada non percorribile da chi ha impedimenti motori” e cose del genere, (si veda il video in allegato) di strada ce ne corre e ci sembrano argomenti che non giustificano, sotto questo punto di vista, la scelta fatta perché se fossero stati riadattati gli impianti esistenti, nessuno avrebbe dovuto percorrere a piedi o con i mezzi necessari per chi ha una mobilità motoria ridotta, la nominata “strada del mercato”.

Giampiero Tamburi

(coordinatore Perugia: Social City)

(Umbria: Segretario regionale Realtà Popolare)

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