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Chiusura ex Fcu Perugia, protesta pendolari, autobus sostitutivi rischiano di creare disagi

A farne le spese saranno tutti gli utenti che, sia per lavoro che per motivi di studio, usufruiscono quotidianamente del servizio

Pendolari sfiniti, balle spaziali dalle massime istituzioni, j'accuse di Liberati

Chiusura ex Fcu Perugia, protesta pendolari, autobus sostitutivi rischiano di creare disagi PONTE SAN GIOVANNI – In seguito ai disagi dovuti alla chiusura della tratta ex Fcu, i portavoce del M5S stamane hanno indetto un presidio di protesta presso la stazione di Ponte San Giovanni per ribadire alle istituzioni di intervenire tempestivamente, al fine di scongiurare le difficoltà che deriveranno al servizio passeggeri. Aumentano infatti i timori e le angosce fra i numerosi pendolari dell’alta Umbria, come sottolinea il parlamentare 5Stelle, Filippo Gallinella: “La situazione inizia a essere pesante e a farne le spese saranno tutti gli utenti che, sia per lavoro che per motivi di studio, usufruiscono quotidianamente del servizio.

La condizione diventerebbe ancor più drammatica se, per motivi di sicurezza, venisse chiuso anche il tratto di ferrovia che costeggia lo ‘sciagurato’ tratto di strada che unisce Pretola e Ponte Valleceppi. La ferrovia – afferma Gallinella – va potenziata e rimessa a posto, ma tutto è avvenuto troppo in fretta e senza preavviso, come ha evidenziato anche il portavoce dei pendolari Fcu dell’Alto Tevere, Andrea Meniconi, che teme pesanti disservizi con i bus sostitutivi, poiché gli orari non sono stabiliti secondo esigenze del pendolare ma a piacimento dell’azienda. Il governo centrale ha effettuato numerosi tagli, ma in passato potevano essere impiegate delle importanti risorse finanziarie che sono state buttate via, come ad esempio con l’acquisto dei quattro treni ‘Minuetto’, di cui ne viaggia solo uno e gli altri stanno a marcire alla stazione di Umbertide, o per il raddoppio da Perugia- Sant’Anna a Ponte San Giovanni, lavori iniziati dieci anni fa che non vedono una fine.

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Non viene garantito più un servizio adeguato – continua il deputato pentastellato – e l’uso di autobus sostitutivi con orari differenti rispetto a quelli dei treni, rischia di far precipitare la situazione, creando disagi a causa dei tagli delle corse e ulteriori ritardi a chi si deve recare sul posto di lavoro. Il timore di tutti è che, piano piano, venga smantellata la ferrovia a favore dei mezzi su gomma e per evitare che ciò avvenga c’impegneremo, insieme al comitato Fcu, per garantire questo servizio essenziale per il nostro territorio e proponiamo alle amministrazioni locali di convocare un incontro per trovare una strategia comune per risolvere il problema il più velocemente possibile, visto che ancora tutto è in alto mare” – conclude Gallinella.

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