La cavallina albina diventa un caso per la scienza, presto il libro

CAVALLINAalbinaASSISI – La prima ed unica cavallina “bianca” (albina) nata in Italia e forse in Europa pronta a scendere in pista. Ora anche la scienza conferma, quello che qualche mese fa era già apparso a tutti come un evento straordinario quasi miracoloso. Qualche giorno prima di Pasqua, la scorsa primavera, nelle scuderie dell’allevamento di Sergio Carfagna ad Assisi, ai piedi della Basilica in uno scenario mozzafiato, era venuta alla luce da “mamma” Melodiass, fattrice con ottimi trascorsi sulle piste di trotto (il papà e’ Gruccione Jet, altro assiduo frequentatore egli ippodromi), una cavallina totalmente bianca, “albina”, che aveva lasciato letteralmente basiti coloro che in quel momento si trovavano li per dare una mano al veterinario Angelo Paris e agli addetti di scuderia. “La puledra nata ad Assisi presso l’allevamento di Sergio Carfagna – precisa il professor Maurizio Silvestrelli, direttore del Centro di Studio del Cavallo Sportivo, presso la facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia, primo in Italia per questo genere di studi – è il primo caso di mantello bianco riscontrato nel trottatore italiano e forse va bene al di là anche dei confini nazionali.

Pur essendo nati puledri bianchi in altre razze ed essendo noti alcuni geni responsabili di tale evento, il Centro di Studio del Cavallo Sportivo del Dipartimento di Medicina Veterinaria di Perugia sta indagando sulle possibili mutazioni responsabili di tale mantello, testando i geni già conosciuti e predisponendo ulteriori valutazioni nel caso questi non fossero responsabili del caso presentato nel trottatore.

”Il mantello bianco – prosegue il professor Silvestrelli – da non confondere con il grigio, allo stato domestico non presenta particolari aspetti negativi (a parte alcuni specifici geni), mentre risulta sfavorito lo stato selvatico dove sono avvantaggiati i mantelli base (esempio baio).” E’ evidente che se questi ulteriori approfondimenti di laboratorio dovessero confermare la straordinarietà di un evento rarissimo quasi unico ed andare ancora oltre dove i confini della scienza e genetica non sono ancora arrivati, la cavallina albina potrebbe davvero rappresentare una vera e propria scoperta a livello mondiale. Il Centro di Studio del Cavallo Sportivo nasce per promuovere e coordinare attività di ricerca, sia metodologica che applicativa, sul miglioramento genetico per la valorizzazione del Patrimonio Equino Nazionale ( Purosangue Inglese, Trottatore Italiano, Sella Italiano e Maremmano ) dando soprattutto importanza all’aspetto sanitario fondamentale nella valutazione dei soggetti atleti. Appena nata dunque la cavallina bianca, che non si separa mai dalla madre, e’ già una star.

E’ inseguita sul web con migliaia di “mi piace” sulla pagina facebook dell’allevamento predisposta da padre Danilo Reverberi, frate francescano amico di Sergio Carfagna, vero e proprio regista della scuderia, visitata direttamente ad Assisi da tante famiglie e turisti con bambini al seguito smaniosi di accarezzarla o di fare un “selfie” da incorniciare e mettere fra i ricordi piu’ cari.

La cavallina bianca però ancora non ha un nome che verrà ufficializzato alla fine del libro-intervista che Giorgio Galvani e Marco Vinicio Guasticchi hanno a lei e agli altri cavalli super della scuderia Carfagna dedicato. “La scuderia dei miracoli” (Futura edizioni), questo e’ il titolo del libro (corredato da foto di Enzo De Nardin e Marco Agabitini) che verrà presentato ufficialmente lunedì 8 settembre presso l’agriturismo-allevamento di Sergio Carfagna. Nel frattempo la cavallina bianca e’ pronta a fare la sua prima passerella in un vero ippodromo. Martedì 12 Agosto infatti in occasione della riunione di corse al trotto dedicata all’Umbria e all’altotevere all’ippodromo Savio di Cesena (uno dei piu’ gettonati in estate) la cavallina “albina” assieme a mamma Melodiass, padre Danilo Riverberi e Sergio Carfagna, affronterà il suo primo bagno di folla per la gioia di appassionati e soprattutto di bambini veri e propri fans. “Una storia straordinaria, inedita di alto valore scientifico – hanno dichiarato gli autori del libro Marco Vinicio Guasticchi e Giorgio Galvani – che entra a pieno titolo nel quotidiano di una regione come l’Umbria fatta di personaggi veri che in silenzio senza troppo clamore lavorano e contribuiscono a raggiungere obiettivi che tutti ci invidiano.

’idea di scrivere un libro su uomini e cavalli, su un territorio di rara bellezza e suggestione, con fotografie che sono autentiche cartoline – hanno concluso Guasticchi e Galvani – nasce proprio dalla consapevolezza di dare un piccolo contributo per diffondere un “brand”, un immagine che non teme confronti e di cui siamo orgogliosi”.

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