Catturato camorrista casertano, viveva a Montefalco

L'uomo adesso si trova nel carcere di Spoleto

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Catturato camorrista casertano, viveva a Montefalco

S.F., originario della provincia di Caserta, da qualche tempo era domiciliato a Montefalco dove, continuamente osservato dalle forze di polizia  umbre e campane, in considerazione dei suoi numerosi e gravi trascorsi criminali. L’uomo aveva l’obbligo a stare lontano dalla regione Campania, e di stare in casa nelle ore notturne, dalle ore 20 alle ore 07.

Purtroppo, la condizione personale del pregiudicato era provvisoria, essendo il medesimo in attesa che un altro provvedimento, stavolta di tipo definitivo, lo colpisse affinché pagasse il conto con la giustizia.

La Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, difatti, la scorsa settimana ha emesso un ordine di esecuzione per la carcerazione, con il quale si disponeva la cattura dell’interessato e la immediata consegna alla più vicina struttura penitenziaria affinché possa scontare una serie di pene che, cumulate, ammontano a 9 anni di reclusione e anni 3 di libertà vigilata quale successiva misura di sicurezza le quali, al netto del “presofferto” in custodia cautelare, si riducono a ben 5 anni, 5 mesi e 26 giorni, oltre ai 3 anni di libertà vigilata che restano immutati.

Oltre alla pena in sé, il condannato è stato inoltre colpito dalle pene accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici “perpetua”, dell’incapacità di contrattare con la PA e dell’interdizione legale durante tutta la pena stessa.

Una sanzione decisamente dura, ma non se rapportata all’entità ed alla gravità dei reati contestati: il casertano, difatti, decisamente “inserito” in contesti di criminalità organizzata camorristici.

I fatti contestati, per i quali il casertano è stato poi condannato, sono stati accertati a San Marcellino di Aversa, in provincia di Caserta, tra il 2000 sino al 2007.

Fondamentale, per la tempestività nonché ai fini del buon esito dell’operazione della cattura del condannato, è risultata la collaborazione e lo scambio informativo tra le Squadre Mobili di Caserta e Perugia, cooperazione che ha consentito di eludere ogni possibile tentativo, da parte del condannato, di sottrarsi alla cattura dandosi alla fuga alla notizia dell’emissione del gravoso provvedimento definitivo a suo carico.

Il giorno stesso dell’emissione dell’ordine di esecuzione, infatti, una squadra ben selezionata tra gli uomini della Sezione Prima “Criminalità Organizzata” della Squadra Mobile di Perugia, in costante contatto con i colleghi di Caserta e con la collaborazione di personale specializzato del Commissariato di PS di Foligno, dopo un periodo di osservazione e dopo aver convenuto di attendere le ore notturne per l’intervento, hanno fatto irruzione nell’abitazione di S.F. e, dopo avergli notificato il provvedimento a suo carico, lo hanno associato al carcere di Spoleto.

Catturato camorrista casertano

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