Catiuscia Marini attacca il Movimento 5 Stelle, dice Andrea Liberati

Regionalismo in crisi, il Gruppo si vedrà decurtare le interrogazioni al question time

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Catiuscia Marini attacca il Movimento 5 Stelle, dice Andrea Liberati

Prosegue senza sosta l’attacco di Catiuscia Marini contro il Movimento 5 Stelle in Regione Umbria. Non intendo enfatizzare il nostro lavoro. Anzi, voglio qui riconoscere l’altrui competenza: quella di demolire i diritti dell’opposizione attraverso miserabili artifizi e raggiri politici. Infatti, per l’ennesima volta, il nostro Gruppo si vedrà decurtare le interrogazioni al question time: puntuale come la morte, come già accaduto la volta precedente e quella prima ancora, venerdì scorso -a fine mattinata- siamo stati avvertiti che gli uffici della Giunta “non ce la facevano” a rispondere in tempo a un nostro atto ufficiale. Presentato però il lunedì precedente, nei termini previsti. Unica concessione: cambiare eventualmente interrogazione, ma entro pochi minuti, “perché gli uffici della Giunta chiudono”. Questo sarebbe un contegno serio e democratico? Tant’è: il regimetto umbro funziona così.

Non solo. Alcuni nostri atti –grande distribuzione, banche, politica e affari, temi di fortissimo impatto per le tasche dei cittadini- erano già stati censurati direttamente dall’Ufficio di presidenza, tuttora senza darci possibilità di discuterne in Aula. E mentre apprendiamo di poveri ex consiglieri ‘costretti’ a riscuotere mensilmente il vitalizio, anziché ottenere una sostanziosa buonuscita una tantum, e di altri in carica che richiedono indietro denari –cosicché l’Assemblea dovrebbe erogarli due volte- la produzione legislativa crolla, essendo la più bassa di sempre: i numeri sono spietati.

Infatti, entro il primo anno postelettorale:

nel 1996 le leggi approvate furono 29 (6 legate al bilancio);

nel 2001 assommavano a 33 (6);

nel 2006 erano 21 (6);

nel 2011, 17 (6);

nel 2016 soltanto 10, ma ben 7 sono quelle obbligate, relative al bilancio. Ciò equivale a dire che, nell’ultimo anno, sono state licenziate soltanto tre leggi (e non entriamo poi nel merito delle stesse…), come se andasse tutto bene.

Che vogliamo fare, signori? Pensate si possa proseguire così? Credete che limitare con meschine manovre le prerogative degli eletti M5S sia l’emergenza dell’anno? Ritenete forse un bene procedere con un’Aula tanto debole, letteralmente saccheggiata com’è di funzioni e valori da parte di una Catiuscia Marini che continua nella gestione dell’immobilismo? Non vedete che tutti gli indicatori la smentiscono, certificando lo stato penoso dell’economia, della Sanità, dell’ambiente, in una scarsa attrattività generale, con infrastrutture decrepite, quasi da buttare, mentre le multinazionali sui territori si comportano come arpie?

 

 

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