CasaPound, quanti affari con l’immigrazione a Perugia da destra a sinistra

Casapound: "Il Comune di Perugia adesso sfrutterà i sedicenti profughi per effettuare lavori di manutenzione del verde pubblico"

CasaPound, quanti affari con l'immigrazione a Perugia da destra a sinistra

CasaPound : quanti affari con l’immigrazione a Perugia da destra a sinistra. “Che dietro il pietismo ideologico pro immigrazionista ci sia solo un business, è chiaro da tempo – dichiara Antonio Ribecco, responsabile di CasaPound Perugia. Lo scandalo di Mafia Capitale, l’accoglienza di immigrati che non scappano da alcuna guerra, il malcontento dei cittadini italiani ne sono le prove. In Umbria destra e sinistra non si smentiscono. Il Comune di Perugia adesso sfrutterà i sedicenti profughi per effettuare lavori di manutenzione del verde pubblico. Ovviamente si tratterà di lavori non retribuiti. Gli immigrati non intascano nulla, le cooperative ingrassano, il Comune si lava la coscienza.

“Ricordiamo al Sindaco Romizi – prosegue Ribecco, che in campagna elettorale fu fatto un preciso patto con gli elettori e che i perugini hanno deciso di votarlo anche a causa del degrado cui la città di Perugia è andata incontro a causa dell’immigrazione massiccia. I Comuni umbri, che hanno compreso i problemi derivati dall’arrivo di finti profughi, hanno adottato il pugno di ferro contro l’apertura dei centri d’accoglienza. Lo stesso non si può dire di Perugia”.

“Dall’altro lato – incalza Ribecco – abbiamo la cosiddetta sinistra che lotta contro il capitale e che invece parla esattamente come la Boldrini, Obama e le istituzioni europee, cioè i poteri forti. Clamoroso è il caso di Enrico Flamini, segretario regionale di Rifondazione Comunista, che parla come un vero e proprio venditore di batterie di pentole. Per lui i Comuni “hanno tutto da guadagnare” con l’accoglienza. Di sicuro chi non perde soldi sono le cooperative. D’altro canto c’è un motivo se ormai le classi meno abbienti hanno disertato in massa il voto ai partiti di sinistra”.

1 Commento su CasaPound, quanti affari con l’immigrazione a Perugia da destra a sinistra

  1. In mezzo a tutte le chiacchiere, proteste, insulti, lamenti pietismi e balle di ogni genere, una sola domanda non è mai stata fatta, da nessuna parte politica, eppure l’argomento è sempre là, sotto gli occhi di tutti: come fanno ad arrivare in Europa le decine di migliaia di minorenni non accompagnati? Chi paga per loro? possibile che nessuno, dico nessuno, si sia mai posto questa semplice, banale domanda? Passi per i compagni, ma gli altri? Viene il sospetto che tutte le proteste non siano altro che una montatura ben orchestrata perché un argomento del genere come è possibile che passi inosservato?

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