CasaPound al Comune di Perugia: “Basta bugie, gli ostelli non possono diventare centri di accoglienza”

CasaPound: "Ci domandiamo come alcuni partiti di maggioranza come Lega e Fratelli d’Italia possano tacere di fronte a questo scempio"

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CasaPound al Comune di Perugia: “Basta bugie, gli ostelli non possono diventare centri di accoglienza”

“Abbiamo letto la convenzione del 2000 con la quale l’allora maggioranza comunale affidava gli ostelli dalla gioventù all’Aig per 28 anni e troviamo incredibile che questi siano usati come centri di accoglienza”. Ad affermarlo in una nota è Antonio Ribecco, responsabile di CasaPound Perugia.

“Il documento – prosegue Ribecco – parla chiaro: la destinazione d’uso degli ostelli è quella ricettiva e qualsiasi cambio di destinazione doveva essere comunicato tempestivamente al Comune pena la revoca della convezione, cosa che non è stata fatta. Per saperlo basta infatti leggere la relazione della dottoressa Leombruni inviata alla commissione, nella quale si afferma che il Comune non è stato informato tramite i canali ufficiali dell’utilizzo degli ostelli come centri di accoglienza per richiedenti asilo ma esiste solo un accordo verbale tra Arci e Aig”.

“A quanto ci risulta – prosegue il responsabile di CasaPound – dopo quindicimila pernottamenti il comune avrebbe dovuto incassare una percentuale dal gestore degli ostelli e non abbiamo notizia che questo accada veramente, quindi oltre la beffa ci sarebbe pure il danno per la collettività. Ci domandiamo come alcuni partiti di maggioranza come Lega e Fratelli d’Italia possano tacere di fronte a questo scempio. Con gli slogan si dicono pronti alle ruspe contro i centri di accoglienza ma quando nei fatti potrebbero farlo essendo nella maggioranza di governo come qui a Perugia si trasformano in perfetti democristiani”.

“Questi comportamenti – conclude Ribecco – non possiamo accettarli né noi né i cittadini. Questi centri di accoglienza che non costituiscono altro se non un gigantesco business non possono godere di benefici in strutture comunali: se il sindaco e la maggioranza non prenderanno atto di quanto previsto dalla convenzione occuperemo il consiglio comunale per avere delle risposte concrete”.

CasaPound

 

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