Bomba d’acqua perugino, inoltrata richiesta stato di emergenza

Sono state registrate 62 segnalazioni, alcune dalla Polizia Municipale, altre dalla Protezione Civile, altre ancora dai VVFF

Bomba d'acqua perugino, inoltrata richiesta stato di emergenza

Bomba d’acqua perugino, inoltrata richiesta stato di emergenza

E’ stata inoltrata questa mattina alla Regione e alla Presidenza del Consiglio la richiesta di stato di emergenza da parte del comune di Perugia, dopo la terribile bomba d’acqua di domenica scorsa che ha messo ko Perugia e il suo territorio. Lo ha comunicato Urbano Barelli, il vicesindaco e assessore del comune di Perugia con la delega al Personale, all’Ambiente, alla Protezione Civile e alle Aree Verdi.

Smottamenti, frane, fiumiciattoli, allagamenti scantinati, negozi, cantine e detriti sulla strada. Questi i danni causati dal maltempo. Sono state registrate 62 segnalazioni, alcune dalla Polizia Municipale, altre dalla Protezione Civile, altre ancora dai vigili del fuoco, segnalazioni che riguardano interventi diffusi ma non di criticità tale da mettere in pericolo la sicurezza della persone.

Le zone più colpite sono state Pianello, Villa Pitignano, Montelaguardia, via Violo a Ponte Felcino, Ponte d’Oddi, Colombella, San Marino (zona San Marco), Santa Lucia, strada Ponte Rio, Piani di Massiano e persino la stazione ferroviaria di Perugia Fontivegge. Allagamenti sulla Strada Statale 75 Centrale Umbra e sulla Strada Statale 3 bis Tiberina sulla E45 in direzione Cesena, all’altezza di Lidarno.

“In alcune strade sono stati necessari i sensi unici alternati -ha spiegato Barelli-. Abbiamo subito allertati tutti i soggetti interessati, Gesenu, Umbra acque, siamo stati in contatto costante e continuo con la Regione per far fronte in tempi rapidi alle necessità. Abbiamo inviato la richiesta di stato di emergenza al governo. Comunque, per adesso pensiamo alla risoluzione dei problemi più immediati e alla messa in sicurezza, poi faremo la conta dei danni. Teniamo conto -ha proseguito il Vicesindaco- che abbiamo avuto un fenomeno meteo eccezionale e circoscritto al territorio comunale. Il centro funzionale di Protezione Civile della Regione ha stimato che un’intensità simile è attesa una volta ogni 200 anni. Eventi simili si sono registrati, ad esempio, nel 2007 in Alta Val Tiberina quando caddero oltre 170 mm di piogge in tre ore, a Roma, in Toscana e a Genova negli anni scorsi, ma qui i danni furono significativamente maggiori. Rispetto al servizio di sms per il rischio idrogeologico legato al Tevere, il Vicesindaco ha spiegato che non è stato attivato semplicemente perché il livello del Tevere non segnalava criticità”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*