Assessore Bartolini in visita agli abitanti delle zone terremotate ospitati negli alberghi del perugino VIDEO

Una visita informale quella dell’assessore Bartolini, che ha voluto informarsi su come stanno vivendo le festività gli abitanti delle zone terremotate

Assessore Bartolini in visita agli abitanti delle zone terremotate ospitati negli alberghi del perugino

Assessore Bartolini in visita agli abitanti delle zone terremotate ospitati negli alberghi del perugino PERUGIA – A due mesi dal sisma del 30 ottobre, a chiusura di un anno difficile, l’assessore regionale Antonio Bartolini, ha voluto far sentire la vicinanza della Regione Umbria e portare gli auguri di un sereno 2017 alle persone che, in seguito al terremoto, sono momentaneamente alloggiate in al alberghi del Perugino e del Trasimeno.

Una visita informale quella dell’assessore Bartolini, che ha voluto informarsi su come stanno vivendo le festività gli abitanti delle zone terremotate e, in particolare, su come stanno trascorrendo questi momenti i più giovani e quindi i ragazzi che stanno frequentando le scuole nelle località in cui sono ospitati.

L’assessore nel corso della visita dopo aver rinnovato la solidarietà e la vicinanza della Regione verso tutti i cittadini dei Comuni terremotati, ha ribadito l’impegno degli amministratori regionali nella difficile gestione dell’emergenza prima e ora della ricostruzione con un consistente numero di personale dedicato e inoltre, ha informato in modo dettagliato come sta procedendo la macchina amministrativa e i tempi e le modalità per la consegna delle casette ai nuclei familiari la cui casa è stata dichiarata inagibile”.

“Stiamo lavorando con il massimo impegno – ha concluso – a stretto contatto e in sintonia con tutti i livelli istituzionali dello Stato, ciascuno per le proprie competenze, per ripristinare le condizioni necessarie per permettere un ritorno alla normalità, e consentire ai cittadini di ritornare a vivere nelle loro città e alle imprese di ripartire all’insegna di una ricostruzione rapida e in sicurezza”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*